Roma. L'Antitrust multa per pratica scorretta l'Atac

Stavolta i disservizi dell'#atac di Roma non l'hanno passata liscia e l'autorità garante del mercato della concorrenza ha comminato all'azienda una #multa di 3.600.000 euro per aver soppresso delle corse per anni senza avvisare i viaggiatori. Si contestano dunque varie violazioni al codice del consumo, mentre l'entità della sanzione è stata ridotta tenuto conto della situazione economica disagiata dell'azienda. In particolare, a fronte di un'offerta di "servizi di trasporto frequente e cospicua" diffusa negli orari ufficiali, l'azienda capitolina avrebbe cancellato molte corse programmate, omettendo di informare i viaggiatori "in merito alle soppressioni previste".

"Nel corso del procedimento sono emerse la persistenza e la significatività del fenomeno relativo alla mancata effettuazione di molte corse programmate, dal 2010 ad oggi, che nella maggior parte del periodo ha raggiunto un'incidenza ben superiore a quella considerata fisiologica - denuncia l'Antitrust -". A chi parla di far fallire Atac come se questa ipotesi fosse un successo bisognerebbe far capire che all'alba del 2018 una metropoli internazionale come Roma dovrebbe investire in nuove infrastrutture di trasporto, incluse le funivie e non pensare di svenderle al privato di turno. Tali soppressioni sarebbero da addebitare, "in larga misura", a "motivi riconducibili a dirette responsabilità di Atac", che in questo modo "ha falsato le aspettative degli utenti".

L'Atac è finita nel mirino dell'Antitrust da novembre scorso, quando è stata avviata un'istruttoria per falsa prospettazione, ossia errori nell'orario ufficiale diffuso nel sito Internet dell'azienda e presso le stazioni ferroviarie.

Le segnalazioni hanno interessato le direttrici Roma - Lido di Ostia, Roma Civita Castellana - e Roma Giardinetti - Pantano per un'area totale di quasi 140 km, usate da circa 200mila persone al giorno, per l'appunto pendolari.


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