Povertà: Cdm approva decreto per reddito inclusione

Il provvedimento, che si rivolge a una platea di 400mila famiglie e circa 1,8 milioni di persone, entrerà in vigore da gennaio 2018. L'importo andrà da un minimo di 190 euro a un massimo di 485 euro, pari cioè all'assegno sociale per gli over 65 senza reddito.

Le famiglie che potranno accedere al Rei saranno individuate anche sulla base dell'Ise e delle sue componenti reddituali e patrimoniali.

La creazione di un simile strumento si è reso necessario a causa del forte aumento delle persone in povertà (in particolare in severa deprivazione materiale) nell'ultimo triennio in tutto il territorio nazionale, prevalentemente a causa della crisi economica.

"Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della legge sul contrasto della povertà, il riordino delle prestazioni di natura assistenziale e il rafforzamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali (legge 15 marzo 2017, n. 33)". Bello - sasoarts: Cdm - #Reina in campo, ma non ha cambiato idea: vuole andare via, il Napoli si cautela tenendo calde le piste.

Il reddito di inclusione (Rei) è la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universale.

Il Rei sarà elargito a partire dal prossimo primo gennaio e sostituirà il Sostegno all'inclusione attiva (Sia) e anche l'Asdi, l'Assegno di disoccupazione. I beneficiari saranno inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni; figli con disabilità; donna in stato di gravidanza; componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni. Esso verrà poi progressivamente allargato, grazie a un incremento delle risorse, fino a comprendere tutta la platea delle persone in condizione di poverta' assoluta.

"Tale progetto indichera' gli obiettivi generali e i risultati specifici da raggiungere nel percorso diretto all'inserimento o reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale, nonche' i sostegni, in termini di specifici interventi e servizi, di cui il nucleo necessita, oltre al beneficio economico connesso al ReI e, infine, gli impegni a svolgere specifiche attivita', a cui il beneficio economico e' condizionato, da parte dei componenti il nucleo familiare", prosegue la nota.

Si tratta di un aiuto che può arrivare, per i nuclei familiari con almeno 5 componenti, a un massimo di 485 euro al mese.


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