Non è violenza sessuale eiaculare sugli abiti di una sconosciuta in bus

Niente custodia cautelare in carcere, dunque, per un marocchino che si è visto alleggerire la posizione rispetto al gesto compiuto sul mezzo pubblico.

Masturbarsi su un pullman, eiaculando sui vestiti della donna oggetto delle proprie pulsioni, senza però toccarla, non si qualifica come violenza sessuale, ma come "mero atto osceno".

La giovane disse di aver sentito del calore sulla coscia dopo che l'uomo era sceso dal bus.

E' stato arrestato per violenza sessuale aggravata nei confronti di minori un cittadino egiziano di circa 50 anni, N.S., che ha abusato negli ultimi due mesi di due bambine, approfittando dei lavori che stava portando avanti in casa loro.

In effetti nel filmato si vede l'uomo, un 27enne di origine marocchina, solo di spalle mentre si masturba vicino ad una giovane passeggera che è seduta vicino all'uscita e guarda fuori dal finestrino. Inutile dire che l'ordinanza emessa dal Gip di Torino ha scatenato le vive proteste del web e di tutte le associazioni in difesa della donna e contro la violenza sulle donne. A scagionare l'uomo è il fatto che non vi sia stato alcun contatto fisico con la vittima, circostanza che per il giudice permette di derubricare l'accaduto in qualcosa di decisamente meno grave. Il Gip di Torino, valutato il racconto della donna, ha concluso che non ci sono presenti elementi per confermare che lo sfregamento masturbatorio sia stato effettuato in appoggio alla gamba della donna, nonostante la prova lampante delle molestie. Da qui il no al carcere, come invece aveva chiesto il pm Andrea Padalino. La decisione del giudice per le indagini preliminari di Torino si innesta in una direzione diametralmente opposta rispetto all'intransigenza della Suprema Corte.


Popolare

COLLEGARE