È morto "Faccia da mostro", il misterioso 007 dei servizi segreti italiani

Era un ex poliziotto congedato in circostanze mai chiarite. Aiello era stato riconosciuto proprio a causa della ferita che gli deturpa la guancia e che è alla base del suo soprannome. Al momento è da capire se verrà effettuata alcuna autopsia sul suo corpo, per capire se si tratti o meno di morte naturale.

"Aiello morendo - dice il deputato - porta nella tomba tante domande che riguardano i tragici fatti della stagione stragista mafiosa e non soltanto". Il suo nome è stato molte volte nella ricostruzione delle stragi di via D'Amelio e di Capaci, ma anche agli omicidi del vicequestore Ninni Cassarà e del poliziotto Nino Agostino. "Ora, qualora mai avesse voluto rispondere a qualcuna di queste domande, non potrà più farlo e questa per ora è l'unica certezza". Ma la sua stessa morte ora alimenta sospetti. L'ex poliziotto è stato accusato di avere avuto un ruolo nell'omicidio dell'agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, ma l'inchiesta non ha trovato i riscontri necessari, la procura di Palermo aveva chiesto di archiviare la posizione di Aiello per prescrizione, la procura generale ha avocato il fascicolo e sta continuando a fare accertamenti. Quando lo vidi, l'anno scorso, non mi sembrò un uomo di 70 anni, ma un atleta, non capisco perchè avrebbe avuto un infarto. Che qualcuno lo abbia tolto di mezzo?

Vincenzo Agostino è convinto che Aiello sia stato "il basista dell'uccisione di mio figlio e mia nuora". Speravamo che in breve tempo si potesse sapere qualcosa e avere finalmente giustizia.

Vincenzo Agostino ha giurato di non tagliarsi la barba fino a quando non conoscerà la verità sulla morte dei suoi cari. "La famiglia di Aiello - hanno detto gli avvocati Eugenio Battaglia e Ugo Custo - dopo anni di sofferenze non merita ulteriori atti di sciacallaggio sulla figura del parente prematuramente scomparso".


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