Licata, sfiduciato Angelo Cambiano: il sindaco antiabusivismo

"Ha vinto la classe politica che ha preso in giro i cittadini per 30 anni - ha dichiarato Cambiano ai microfoni di Radio3 -". Cosa c'è dietro questi messaggi non è chiaro, ma probabilmente il legame all'attività di demolizioni intraprese potrebbe essere alla base di un dissapore concluso con la sfiducia del primo cittadino.

"Atti di sfiducia come quello che è avvenuto nel consiglio comunale di Licata non aiutano né la città sicula ne l'intero Paese - spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente -, segnato dal fenomeno del cemento illegale che non conosce tregua". Lunghe ore d'attesa, quelle in Consiglio, dove alla fine l'esito è stato la sfiducia nei confronti del sindaco "anti-abusivi".

I voti che hanno permesso di cacciare dal ruolo di primo cittadino Angelo Cambiano sono stati 21 ma questo è solo l'ultimo atto contro l'ex sindaco che ha subito già gli incendi di due case di famiglia e vive sotto scorta.

Il sindaco ha parlato anche ai microfoni di Radio Capital.

Agenpress - "Sono deluso e amareggiato".

Il motivo ufficiale, dunque, deriverebbe dal pensiero della maggior parte dei consiglieri di una politica errata applicata dal sindaco che, operando scelte sbagliate, avrebbe impedito al Comune di Licata di ricevere alcuni fondi previsti. Fra i 16 firmatari anche i fedelissimi del ministro Angelino Alfano, a loro si sono aggiunti la presidente del Consiglio Carmelinda Callea e i tre di "Area Rinnovamento", il ventunesimo è stato il consigliere Angelo Iacona della lista di "Riprendiamo il cammino". "Licata comunque non è una città di delinquenti - sostiene Cambiano - Ho 36 anni, sono padre da 9 mesi, sono abituato alla paura, vivo sotto scorta".

Insomma, se volessimo riassumere l'esperienza Cambiano, non potremmo non citare il "Gattopardo" e dire: "tutto deve cambiare perché tutto resti come prima". "La mozione di sfiducia al sindaco Cambiano è una delle pagine più tristi e brutte della democrazia italiana". Solidarietà via Twitter, con l'hashtag #IostoconCambiano, anche dal deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini, segretario regionale Sicilia occidentale.


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