La Torre Nera, la recensione

La saga letteraria della Torre Nera, scritta da Stephen King, è costituita da sette romanzi, più lo spin-off La Leggenda del Vento e il racconto breve Le piccole sorelle di Eluria. Un condottiero senza macchia di nome Roland Deschain (Idris Elba) dovrà raggiungere la torre prima che venga espugnata dal perfido stregone Walter O'Dim (Matthew McConaughey). Accompagnata da un mucchio di dichiarazioni da parte di Stephen King, cast e produttori, la nuova featurette descrive l'importanza di La Torre Nera (opera) per l'intera carriera letteraria dello scrittore, definendola come l'Opus Magnum, il fulcro del suo lavoro.

Aver limitato i percorsi narrativi ha permesso di mantenere i costi relativamente bassi per il genere (appena 60 milioni di dollari) e, stando alle ultime previsioni, il film dovrebbe debuttare con numeri soddisfacenti, visto il budget, negli Usa, superando i 20 milioni nel primo weekend. Ci sono altri mondi oltre a questo. Jake è un bambino sensibile e molto speciale. I protagonisti avranno il volto di Idris Elba e di Matthew McConaughey. La Torre Nera tiene insieme tutti i mondi e la sua integrità è minacciata dall'uomo in nero. Senza contare alcune scene che sarebbero dovute essere emotivamente drammatiche ma che risultano fredde e banali. La Torre Nera mantiene l'equilibrio.


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