Kenya, dopo il voto scontri tra polizia e manifestanti: un morto

L'area più colpita dagli scontri è la periferia meridionale di Nairobi, dove gli agenti della polizia locale hanno aperto il fuoco sui manifestanti, uccidendo un uomo. Un elicottero della polizia sorvola l'area.

La coalizione di opposizione (Nasa) accusa la Commissione elettorale (IEBC) di non comunicare i processi verbali dei risultati trasmessi elettronicamente e diffusi sul sito web della stessa Commissione. La realizzazione della linea che dalla città portuale sull'Oceano Indiano arriva nella capitale è stata presentata come uno dei maggior successi del governo di Kenyatta e ci sono timori che possa essere un obiettivo dei dimostranti che a lui si oppongono.

"Invito i leader kenioti a rifiutare violenza e istigazione; a rispettare la volontà popolare; invito le forze di sicurezza ad agire con professionalità e neutralità: e a collaborare a prescindere dall'esito - ha detto in un comunicato - invito tutti i kenioti a fare in modo che le elezioni e il post-elezioni siano pacifici e credibili, rafforzando la fiducia nella vostra nuova Costituzione e nel futuro del Paese".

Il presidente uscente Uhuru Kenyatta risulta in testa alle elezioni presidenziali keniane che si sono svolte l'8 agosto con il 54,89% delle preferenze, secondo i risultati ancora provvisori.

Le violenze post-elettorali del 2007 durarono due mesi, provocando 1.100 morti e 600.000 sfollati.

Il padre dell'ex presidente americano Obama, Barack Obama Sr., era nato in Kenya.


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