Il Perugia schiaccia i fantasmi di Benevento: 4-0

Passano pochi minuti e il Benevento affonda definitivamente sulla giocata di Cerri, che sigilla il risultato. Poi il gol di Cerri ha spaccato in due la partita e di conseguenza l'espulsione ha fatto la differenza. Ma anche i perugini avevano impensierito Belec che in un caso, dopo una delle tante ripartenze, aveva parato su Han, giunto solo al suo cospetto. Poi i rigori amari per la squadra di Bollini.

Perdere 0-4 in casa, in uno stadio rimesso in parte a nuovo, con il prato e l'impianto di illuminazione rifatti, gli spalti e gli spogliatoi oggetto di un vasto restyling e soprattutto a fronte di distinti e curva sud gremiti non è accettabile. C'è moderato ottimismo e penso di poter dire la stessa cosa anche per il Benevento perché la partita di oggi può far vedere qualcosa che non corrisponde alla realtà. Prima frazione di gioco con il Benevento molto pericoloso in almeno tre circostanze: Rosati salva sulle conclusioni di Coda e Ciciretti, poi Puscas manca il gol da ottima posizione. I veneti si sono imposti verso 3-0, ringraziamento alle reti intorno a Kouame, Pasa e Litteri (realizzate tutte nel ciclo della un tempo porzione). Attacco formato da Puscas e Coda. Se proprio il modulo dovrà essere questo 4-4-2 - non rimediando a quanto mostrato, quindi, con un più razionale centrocampo a 3 - allora occorrono interpreti diversi: più capaci da un lato, in avanti, di finalizzare i cross che pure nel primo tempo sono arrivati in gran numero e, dall'altro lato, a centrocampo, di contrare e reimpostare con più energia e qualità.

Il tecnico ha scelto, in assenza di interpreti nel reparto offensivo, il 4-3-2-1, Perugia posizionando Belmonte a sinistra in difesa, facendo debuttare Colombatto davanti alla difesa (con le mezzeali Brighi e Bandinelli) e Han insieme a Bandinelli sulla linea dei trequartisti alle spalle di Cerri punta centrale. Gol: 42′, 70′, 75′ Cerri, 87' Emmanuello.


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