Barcellona, furgone sulla folla: l'Isis rivendica l'attentato

Nuova sfida dell'Isis all'Europa. "Bruno Gulotta è tra le vittime di Barcellona". Il responsabile dell'attacco è forse Moussa, appena diciottenne, ma tutti e due erano da poco tornati dal Marocco. Il van è arrivato all'improvviso. Dice il giornalista: "Non gli importava nulla di come avrei attaccato, se avrei fatto molto danno oppure no, la cosa importante per loro è che facessi presto altrimenti mi avrebbero scoperto e fermato".

"Lo Stato Islamico è ancora in grado di reclutare elementi votati alla sua causa, pianificare attacchi, reperire armi ed esplosivi e consentire ai suoi di uomini di agire nell'ombra", scrive Carlo Biffani sul Corriere della Sera, "fino a poco tempo fa ci eravamo raccontati una storia: che Daesh fosse in rotta, ridotto ai minimi termini dal punto di vista operativo e della capacità di organizzare azioni strutturate portate avanti da un numero cospicuo di terroristi". E' il drammatico bilancio dell'attentato a Barcellona, accaduto nel pomeriggio del 17 agosto.

Due uomini che sarebbero collegati all'attentato rivendicato in serata dall'Isis sono stati arrestati, uno marocchino, l'altro originario di Melilla. Oltre all'autista e' ricercato un secondo uomo. A bordo di un'Audi A3 cinque attentatori si sono lanciati sulla folla investendo i passanti, ma i Mossos hanno intercettato il mezzo dando inizio ad una sparatoria: uccisi i terroristi, mentre si contano fra i feriti sei civili, di cui uno grave, e un poliziotto.

Dopo l'attentato a Barcellona, nella notte c'è stato un nuovo tentativo di attacco a Cambrils una cittadina lungo la costa a sud di Tarragona. La cellula, prosegue il giornale, pianificava di usare bombole di gas, che secondo un altro giornale britannico - il Daily Mail - dovevano essere caricate sul furgone utilizzato nell'attacco sulla Rambla. Difficile da sostenere con sicurezza, sebbene sia assai plausibile che lo sgretolarsi territoriale dello Stato Islamico non attragga più 'foreign fighter' come una volta e, di conseguenza, i simpatizzanti vengano invitati ad agire in Europa, contro gli "infedeli" che li ospitano, piuttosto che affrontare il difficile viaggio verso il Medio Oriente. L'uomo di origine maghrebina, sembra nato a Marsiglia, arrestato ieri si chiama Driss Oukabir. "In primavera proprio a Barcellona erano stati arrestati alcuni jihadisti marocchini che erano presenti il 22 marzo 2016 a Bruxelles, nel giorno del duplice attentato dell'Isis all'aeroporto Zaventem e alla metro".

Il commissario capo della polizia Josep Lluis Trapero ha confermato che l'attacco è collegato a quello di Barcellona, e il procuratore capo dell'Audiencia Nacional spagnola, Javier Zaragoza ha parlato di una cellula terroristica organizzata con base in Catalogna; da escludersi quindi l'ipotesi di attentatori solitari.

"Puntava e inseguiva la gente", ha raccontato un testimone italiano.


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