Vaccini, ok del Senato con 172 sì. Ora passa alla Camera

Il Premier Gentiloni invece non ha dubbi: l'approvazione al Senato del Decreto Lorenzin è un passo avanti per la tutela della salute dei cittadini italiani.

Il decreto sull'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola esce dal Senato con qualche modifica.

Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da 4 a 10 e sono requisito fondamentale per l'ammissione dei bambini al nido e alla scuola dell'infanzia (0-6 anni). "Siamo favorevoli - ha detto- ai dubbi che generano la verità, ma fortemente contrari alle contese politiche che veicolano disinformazione e generano confusione e sgomento", ha affermato il senatore in sede di dichiarazione di voto.

Il punto, ha rilevato la presidente della commissione Sanità Emilia Grazie De Biasi, è che "quando la libertà di non vaccinarsi lede quella di chi non vuole essere contagiato, allora l'obbligatorietà è assolutamente l'unica scelta possibile". Il decreto approvato da Palazzo Madama rende obbligatori 10 vaccini per i minori fino a 16 anni di età: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae tipo b, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, anti-varicella. "Bisogna far prevalere la scienza contro la disinformazione". L'esecutivo non ha posto la fiducia sul provvedimento che ha subìto delle modifiche rispetto al testo originale approvato dal Consiglio dei ministri.

Giornata di fuoco per il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Ridotte anche le sanzioni per i genitori che non vaccinano i propri figli. Anche la possibilità di somministrare i vaccini in farmacia è stato uno dei nodi molto discussi per il quale il ministro Lorenzin, dopo essersene dimenticata nel decreto, si è prodigata in un fortissimo endorsement finito nel nulla. Il contenuto della nota, della quale si riporta testualmente il contenuto completo, e' stato divulgato, alle ore 18, anche sulle pagine del portale web dello stesso Partito Democratico Abruzzo, sul quale e' stata rilanciata la notizia. "Siamo noi a dire ai No Vax - precisa - 'giù le mani da tutti i bambini di tutte le famiglie, non solo di quelle che protestano'".

Alla ripresa dei lavori la relatrice Manassero ha annunciato di aver depositato un nuovo emendamento in cui si spiega che i soggetti immunizzati adempiono all'obbligo vaccinale previsto dal decreto, di norma con il ricorso a vaccini in formato monocomponente o combinato in cui sia assente l'antigene per cui sono già immunizzati.

In farmacia. E' prevista la possibilità, in via sperimentale, di agevolare gli adempimenti vaccinali tramite la prenotazione delle vaccinazioni nelle farmacie convenzionate aperte al pubblico attraverso il Centro unificato di prenotazione (Sistema Cup).


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