Tutto pronto per la processione: addobbata la statua della Madonna del Carmine

Dopo la celebrazione Eucaristica delle 9.30 è prevista la professione di 44 nuovi Confratelli, mentre alle 11.30 la recita del Santo Rosario precederà la Supplica alla Beata Vergine del Monte Carmelo.

Da segnalare due novità nella processione di quest'anno: il restauro dell'antica parrucca del simulacro della Vergine del Carmelo (dono della devota consorella Monica Barrisano) e del labaro (eseguito da laboratorio Ars aurea di Avetrana).

Una delle feste più conosciute in Calabria era quella di Adami, dove si svolgeva la processione con la pregevole statua lignea della Madonna del Carmelo di proprietà della vicina Abbazia di Corazzo, custodita tuttora nel piccolo paese della Presila catanzarese. La tradizione rivela che alcuni monaci per fuggire dalle persecuzioni in Palestina si diressero a Napoli portando l'immagine della Madonna che trovava il suo culto sul Monte Carmelo. I monaci carmelitani fondarono, inoltre, dei monasteri in Occidente.

Si tratta, infatti, di una ricorrenza che vanta origini antichissime, risalenti al 1500, anche se le prime testimonianze scritte della festa risalgono ai moti tumultuosi del 1647. Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre generale dell'Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo "scapolare" col "privilegio sabatino", ossia la promessa della salvezza dall'inferno, per coloro che lo indossano e la liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.

Una devozione fortemente sentita dalla popolazione ostunese che in passato la scelse come propria Patrona, prima di S. Oronzo.


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