Porto Torres, donna capotreno aggredita e palpeggiata da nigeriani senza biglietto

La donna è stata prima circondata poi aggredita e palpeggiata dal gruppo di nigeriani. E la donna, secondo quanto riferisce Trenitalia, non sarebbe nemmeno stata ricoverata in ospedale. Questa volta non nelle mura di casa ma all'interno di un treno in Sardegna, sulla linea che va da Porto Torres a Cagliari, e i protagonisti che hanno compiuto l'aggressione sono semplici viaggiatori. Una reazione spropositata quella compiuta dai giovani nigeriani che, essendo in torto, hanno deciso di accerchiare la donna, visto la maggioranza numerica, aggredendola e palpeggiandola. "Al tempo stesso, essendo treni e stazioni parte integrante del territorio del Paese, chiediamo che il ministero dell'Interno convochi le organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti per capire quali sinergie si possono attivare fra chi lavora e le forze dell'ordine per fronteggiare un fenomeno che sta avendo un'escalation non piu' sostenibile". È ancora vivo - ha dichiarato IL Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto - il ricordo di un episodio accaduto a Villapizzone, nei pressi di Milano, dove alla richiesta dei biglietti del capotreno, un gruppo di salvadoregni, colpivano, a colpi di machete, un capotreno, ferendolo gravemente.

Aggiornamento del 16 luglio ore 13.00: La capotreno non ha sporto denuncia per l'aggressione avvenuta la mattina del 15 luglio.

Aggredita e molestata sessualmente mentre svolgeva il suo lavoro, ovvero un controllo dei biglietti. "Chiediamo a Protezione aziendale di Trenitalia un incontro urgente per valutare ulteriori azioni e iniziative da mettere in campo per meglio tutelare l'incolumità fisica del personale di front-line". In queste fasi concitate, la capotreno sarebbe stata sfiorata su un braccio o su una gamba, nessun palpeggiamento quindi, precisa Trenitalia riferendosi alla ricostruzione fornita ieri dai sindacati.


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