Governo, come far saltare i nervi a Padoan? Chiedetegli di Renzi

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, durante l'assemblea dell'Abi. "Siamo a un punto di svolta che trae origine dalla ripresa economica, senza dimenticare il ruolo cruciale delle riforme". "Il sistema bancario è a una svolta e può e deve diventare componente fondamentale per l'accelerazione crescita". Secondo il ministro "la crescita è la via maestra per ridurre il debito".

D'altronde l'intercalare di cinque lettere è tipico dei momenti di agitazione, e Padoan ritiene di avere validi motivi per sentirsi stressato, preso com'è tra due fuochi: mentre sul fronte europeo si spende con la Commissione per ottenere un ulteriore spazio di flessibilità sui conti pubblici, garantendo di persona, si vede intestata anche la responsabilità di alcune pagine di un libro che non è suo.

Ad aprire i lavori, il Presidente dell'Abi Antonio Patuelli che, in tema di Europa, ha affermato: "Sarebbe utile che le autorità europee non ostacolassero le tante moratorie delle banche alle imprese e alla famiglie che attenuano in Italia gli effetti della crisi, dato che il totale dei prestiti cresce per le imprese e le famiglie, con i tassi più bassi della storia".

Si tratta di "un giudizio espresso esternamente al governo", ha chiarito riferendosi alle dichiarazioni di Matteo Renzi. "Nel corso della transizione verso un nuovo quadro, ritengo che ciascuna situazione dovesse essere affrontata in maniera specifica".


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