Una giornata per la donazione del sangue

Per l'occasione, la thyssenkrupp-Acciai Speciali Terni apre le porte all'Avis comunale della città capoluogo. La manifestazione è stata ideata undici anni fa, per celebrare a livello provinciale la Giornata mondiale della donazione di sangue, che si svolge il 14 giugno di ogni anno, promuovere l'importanza della donazione di sangue e plasma e avvicinare un numero sempre maggiore di nuovi potenziali donatori. Per l'edizione 2017 Ast ha deciso di concedere ad Avis comunale Terni alcuni spazi all'interno delle portinerie, dove verranno allestiti due gazebo nei giorni 13, 14 e 15 giugno. Dona sangue. Dona ora.

Con le sue 3.400 sedi sparse su tutto il territorio nazionale, oggi AVIS è la più grande associazione di volontariato del sangue italiana, che ogni anno contribuisce a circa il 70% del fabbisogno nazionale.

Calo donazioni in Umbria "Volontariamente i donatori - spiegano dall'Avis regionale Umbria - scelgono di rendere un servizio con una donazione periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole: così oltre un milione e trecentomila avisini supportano il servizio sanitario perché eroghi un'assistenza adeguata ed efficace in un sistema autosufficiente". Erano presenti delegazioni Avis da tutta Italia e anche un nutrito gruppo di cavalieri di San Marco.

L'invito è aperto anche per chi non ha intenzione o non può donare, poichè parlando con i volontari di DonatoriNati magari lo farà in una prossima occasione. "L'Umbria, comunque, ha registrato nel 2016 un calo delle donazioni Avis rispetto al 2015 (meno 4,42 per cento, ovvero meno 1.890 donazioni) e nei primi cinque mesi dell'anno in corso la tendenza al calo si conferma con un ulteriore -4,96 per cento pari a 875 donazioni in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente".

"La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue - dichiara il Presidente Nazionale dell'Associazione, Claudio Saltari - assume un valore particolarmente significativo per chi, come la nostra Associazione, è impegnato quotidianamente a diffondere e promuovere la cultura della donazione di sangue".

Questa misura mira ad assicurare che non vi siamo portatori di infezioni che si trasmetterebbero al momento di una trasfusione.


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