Stasera solenne processione del Corpus Domini

"Probabilmente il fiore fresco, raccolto nel momento del suo massimo splendore e magari spetalato anche al momento, offre maggiore soddisfazione a chi guarda e a chi lavora, ma credo non sia da meno la soddisfazione di chi dona vita nuova allo scarto, di chi offre nuova dignità al fiore abbandonato perché cresciuto storto o perché il mercato non lo richiede più". E' una pubblica e solenne manifestazione della nostra fede, necessaria anche in questo nostro tempo segnato da confusione e perdita di punti di riferimento ideali, morali e spirituali. Il tema prevalente di tutto il capitolo viene riassunto nell'"oblazione di Gesù per la salvezza dell'uomo" ed è proprio questa affermazione che suscita la reazione dei giudei. E' il Cristo che si manifesta nella sua totale presenza, corpo, sangue, anima e divinità. "58 Questo è il pane disceso dal cielo, non come (quello che) mangiarono i padri e morirono; chi mangia questo pane vivrà in eterno". Si capisce come le parole di Gesù abbiano creato scandalo fra gli altri fedeli che, con lui, pregavano e studiavano in Sinagoga. Da quando Dio si è fatto uomo è umanamente che riceviamo Dio, Gesù Cristo vero Dio e vero uomo. Infine questo cibo permette di superare il limite della morte: il popolo ebraico si è nutrito della manna, ma rimanendo nella fragilità della condizione di creatura.

La solennità del Corpus Domini è onorata dalla Processione Eucaristica in ogni città e, in molti luoghi. è rallegrata da bellissime infiorate che esaltano il Mistero dell'Eucaristia.

L'arcidiocesi di Chieti-Vasto celebrerà a Vasto sabato 17 giugno la solennità del Corpus Domini. Perciò dobbiamo essere attenti alla sua presenza reale. Nell'Eucarestia si comunica l'amore del Signore per noi, un amore così grande che ci nutre di se stesso; un amore gratuito, sempre a disposizione di ogni persona affamata e bisognosa di rigenerare le proprie forze. Nel segno del pane spezzato, Cristo si dona con tutta la sua umanità e divinità, e noi in quella mensa singolare viviamo la più intensa comunione con lui: "Chi mangia la mia carne vivrà per me".

Bibliografia consultata:Corini, 2017; Ghersi, 2017.


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