Portogallo, grande incendio nell'area di Pedrogao Grande: 43 morti

Stando a quanto riferito dalle autorità, diverse persone avrebbero perso la vita carbonizzate in auto, mentre altre sarebbero decedute dopo aver inalato fumo.

Si allontanano dalle fiamme, correndo via dall'inferno di fuoco. A renderlo noto il ministro dell'interno Jorge Gomes, citato da Publico online. Non è stata resa nota nemmeno l'entità del danno: saranno gli inquirenti a fare il punto della situazione e a chiarire la dinamica dei fatti.

"Sono completamente sbalordito dal numero di morti". "E' possibile che il numero delle vittime non sia quello definitivo", ha detto il primo ministro lusitano Antonio Costa. Con il passare delle ore il conto delle vittime è salito a 62 di cui 4 bambini.

In attesa di chiarire le cause della tragedia, il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker non ha fatto mancare il sostegno ai lusitani annunciando immediatamente l'attivazione della procedura comunitaria di protezione civile. Al momento le squadre dei vigili del fuoco sono riuscite a mettere sotto controllo le fiamme in due delle quattro aree della zona di Pedrogao. Mobilitati circa settecento vigili del fuoco e indetti tre giorni di lutto nazionale. La combinazione di alte temperature e forti venti ha poi facilitato il rapido propagarsi delle fiamme molto velocemente, che hanno raggiunto gli automobilisti prima che le autorità riuscissero a chiedere al traffico le strade della zona che attraversano questa zona boschiva. Il sindaco del luogo ricorda che nel 2003 diversi incendi avevano causato la morte di circa 20 persone. Papa Francesco all'Angelus di questa mattina ha espresso la sua vicinanza al popolo portoghese e ha invitato i fedeli a pregare per le vittime di questa tragedia. Alla lotta contro le fiamme si sono aggiunti nella notte anche mezzi e uomini della protezione civile spagnola, anche con due Canadair.


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