Decreto vaccini, circolare ministeriale a Regioni e Province autonome

Cosa dice il decreto?

Per l'anno scolastico che inizierà a settembre, la documentazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie dovrà essere presentata agli istituti entro il 10 settembre. L'autorità sanitaria potrà comunque intervenire d'urgenza ex art. 117 del d.lgs. n. 112/1998 e successive modificazioni.

A tal fine sono stanziate risorse pari a 200mila euro per l'anno 2017. La preoccupazione condivisa dal Ministero e da tutte le istituzioni sanitarie è legata alla lontananza da quella percentuale, il 95% di copertura vaccinale, raccomandata per garantire limmunità di popolazione o di gregge: se almeno il 95% della popolazione è vaccinata, si proteggono indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non è stato possibile sottoporre alla vaccinazione.

A controllare gli adempimenti sarà la Asl territorialmente competente. E si precisa che l'obbligo vaccinale riguarda altresì i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell'Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato, privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili (cfr. articolo 2 della legge 17 aprile 2017, n. 47); per essi è infatti prevista l'iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno. In particolare, la Asl, accertato l'inadempimento provvede ad avviare una procedura, stabilita a livello locale, per il recupero della vaccinazione.

Nella circolare si ribadisce anche il ruolo centrale delle Asl, nella prevenzione, nella verifica dell'inadempimento dell'obbligo e di quello che accade successivamente.

Per i bambini in ritardo con le vaccinazioni obbligatorie, sarà il medico a decidere come recuperare, caso per caso e in maniera 'personalizzata'.

Queste le principali novità introdotte dal decreto: le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da 4 a 12 (anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti Haemophilusinfluenzae tipo B, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella), le 12 vaccinazioni obbligatorie diventano requisito per l'ammissione all'asilo nido e alle scuole dell'infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), la violazione dell'obbligo comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie. Questo significa, per esempio, che le Asl si occupino dell'integrazione dei propri dati con quelli delle vaccinazioni eventualmente effettuate presso altri centri o privatamente e che procedano attivamente al recupero dei non vaccinati, dei vaccinati parzialmente, con valutazione da parte del personale sanitario che dovrà considerare "vaccini e numero di dosi già somministrati, età del minore, numero di dosi necessarie a completare ciascun ciclo a seconda dell'età e della presenza di eventuali condizioni cliniche, intervallo tra le dosi raccomandato in scheda tecnica e tra vaccini diversi, esistenza di prodotti combinati, possibilità di associare nella stessa seduta più vaccini", si legge nella circolare.


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