Amministrative, si torna al voto per i ballottaggi

Nello specifico, si voterà ancora in 19 capoluoghi di Provincia che sono: Alessandria, Asti, Belluno, Como, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Trapani e Verona (TUTTI I RISULTATI).

La Prefettura procederà alla raccolta e all'elaborazione dei dati trasmessi dal Comune di Asti, che potranno essere visualizzati sia sul sito del Ministero dell'Interno www.interno.it, nell'apposita sezione dedicata alle elezioni amministrative, sia sul sito della Prefettura www.prefettura.it/asti, nella sezione "Archivio elezioni".

Urne aperte nei 107 seggi della città dalle 7 alle 23, esattamente come al primo turno.

Domenica 11 giugno 2017 alcuni comuni delle regioni a statuto ordinario andranno al voto per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, e dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario. Mentre saranno tre i capoluoghi di Regione in cui i cittadini dovranno tornare alle urne: Catanzaro, Genova e L'Aquila. A contendersi le poltrone da primo cittadino saranno i candidati più votati al primo turno di ogni Comune.

Tra gli erbesi che si recheranno alle urne anche i quattro candidati sindaci sconfitti al primo turno: Enrico Ghioni (candidato di centro sinistra), Elisa Quattrone (Movimento 5 Stelle), Pasquale Rocca (Socialisti) e Doriano Torchio (candidato di sinistra con Democrazia Partecipata).

Qualora nella stessa scheda vengano tracciati un segno sul nome di un candidato sindaco e un segno su una lista che non è a lui collegata, la scheda è nulla. In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi, ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, avranno automaticamente il 60% dei seggi. Per esercitare il diritto di voto l'elettore deve esibire al seggio un documento di riconoscimento e la tessera elettorale.

Questa lunga maratona elettorale giunge ormai alla fine con l'epilogo di domenica prossima quando i cittadini molfettesi saranno chiamati al voto per decidere chi tra Minervini e de Bari sarà il prossimo sindaco di Molfetta. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.


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