Trump rimuove Steven Bannon dal team sulla sicurezza nazionale

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di rimuovere Stephen Bannon dal Consiglio per la Sicurezza Nazionale, che tuttavia rimane comunque all'interno dell'amministrazione in qualità di stratega personale del presidente Usa. L'amminsitratore delegato Larry Solov aveva sottolinea che Bannon non ricopre più incarichi dal novembre 2016.

Il nuovo consiglio di sicurezza. Lo riferisce Bloomberg News, citando un documento dell'Amministrazione Usa e una fonte a conoscenza della vicenda.

Breitbart, che è sempre stato un sito dai toni allarmistici e con contenuti estremisti, durante la gestione di Bannon ha pubblicato articoli che, per esempio, definivano l'editorialista conservatore Bill Kristol un "traditore ebreo", o che sostenevano fin dal titolo che "La soluzione per gli abusi online è semplice: le donne dovrebbero disconnettersi" o che "Non c'è nessun pregiudizio contro le donne nella tecnologia: fanno solo schifo ai colloqui di lavoro".

L'allontanamento di Bannon segna una vittoria per il generale H.R. McMaster, succeduto nel ruolo di Consigliere per la Sicurezza Nazionale al generale Michael Flynn, licenziato il 13 febbraio per aver mentito al vicepresidente Mike Pence sui suoi incontri con l'ambasciatore russo Serghely Klyaski, ancora prima che Trump si insediasse alla Casa Bianca. La scelta era stata molto criticata dai repubblicani e dai democratici temendo che Bannon potesse politicizzare le decisioni del consiglio. Subito dopo la sua nomina vari esponenti politici Usa avevano infatti sollevato soprattutto un problema: la sua presenza nel Consiglio avrebbe potuto "politicizzare" in maniera estrema le decisioni sulla sicurezza nazionale e l'incarico, dunque, costituiva una scelta pericolosa per gli Stati Uniti d'America.


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