Strage in Siria, Ue accusa Assad

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, ha chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza ONU. "Convulsioni, bava alla bocca, difficoltà respiratorie e restringimento delle pupille: sono questi, secondo diversi testimoni, i sintomi delle vittime del sospetto attacco chimico". "Nuovamente un crimine contro l'umanità in Siria, che colpisce i civili, tra cui con crudeltà estrema molti bambini" denuncia in una nota la deputata del Partito Democratico Lia Quartapelle. La comunità internazionale - dice all'Ansa guardando le foto dei bambini uccisi nell'attacco - dopo sei anni di inferno, deve porre fine a questo calvario. Per Iacomini, tuttavia, "non ci sono figli di Assad e dei ribelli, le vittime sono i bambini, per una guerra che non hanno voluto".

Altrimenti, dovremmo concludere che il rais siriano non si sente sufficientemente sicuro di poter vincere questa battaglia, come invece va raccontando ai media internazionali da quando Mosca è intervenuta in suo aiuto. E poi un padre, disperato, con gli occhi segnati dal pianto, che tiene in braccio il corpo rigido della sua bambina. Mentre Edlib Media Center (EMC), organizzazione siriana citata da BBC, afferma che nei raid successivi gli aerei siriani hanno colpito gli ultimi ospedali ancora operativi nella provincia, per impedire il soccorso dei superstiti del primo attacco. Oltre 160 i feriti e gli intossicati, alcuni in condizioni gravissime. "Ovviamente c'è una primaria responsabilità del regime, perché la sua responsabilità è quella di proteggere il suo popolo, non di attaccarlo", ha dichiarato Mogherini attaccando Assad. L'attacco è stato condotto nella provincia nord-occidentale di Idlib, in mano agli insorte e ai qaedisti di Fatah al Sham. La Casa Bianca non ha dubbi che l'attacco sia stato compiuto dal governo di Bashar al Assad, ha detto il portavoce Sean Spicer, addossando la responsabilità anche all'amministrazione di Barack Obama, che "non fece nulla" contro Damasco per l'uso di armi chimiche in passato.

L'esercito siriano smentisce l'uso di gas.

Damasco però nega categoricamente qualsiasi coinvolgimento nell'attacco chimico sulla città sotto controllo dei ribelli, e secondo un comunicato diffuso dall'agenzia di Stato siriana, il comando dell'esercito governativo accuserebbe i "gruppi terroristici di essere responsabili di aver utilizzato sostanze chimiche senza preoccuparsi di vite innocenti". Negli stessi termini si è espresso anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un colloquio telefonico con l'omologo russo Vladimir Putin: "Il presidente Erdogan ha detto che questo tipo di attacco è inumano e inaccettabile e ha sottolineato che rischia di vanificare tutti gli sforzi di negoziato che ad Astana" stanno affrontando il problema della pace in Siria, ha riferito una fonte governativa turca, senza specificare se Erdogan abbia detto chi sia da condannare per l'attacco.


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