Senato, Torrisi agli Affari Costituzionali. Pd battuto, maggioranza si spacca

Ma soprattutto i centristi di Ap che avrebbero giocato sotto banco a favore di Torrisi. Il Pd, a cui spettava la presidenza, resta tagliato fuori. Alfano è preoccupato per questa situazione, chiede il Corriere.

I RENZIANI - E scoppia la bagarre. E infatti da Forza italia al M5S e fino alla Lega ha preso i voti di tutti. "O c'è una maggioranza stabile di governo o non ha più senso andare avanti". Orfini parla di "grave ferita alla maggioranza", mentre Guerini dichiara: "Quanto accaduto in Senato è molto grave, un tradimento del patto di maggioranza e della corretta modalità di stare insieme, siamo preoccupati". Come influerà questo sulla legge elettorale? "Ci auguriamo, ma sappiamo che non sarà così - continua Russo - che tale unità di intenti si confermi quando ci sarà da lavorare per dare agli italiani una legge elettorale e confermiamo che il PD non farà mancare a Torrisi la piena collaborazione, se questa sarà la direzione di marcia". La maggioranza assoluta dei componenti è 161, ma quasi mai c'è bisogno di ottenerla.

Matteo Renzi, invece, non ci sta a farsi dire che nell'elezione di Torrisi alla presidenza della prima commissione del Senato ha trovato lo spunto per aprire una crisi di governo.

Sulla legge elettorale i partiti di maggioranza "sono stati poco leali: la lealtà in maggioranza non è un optional e gli accordi vanno rispettati sempre".

Celebrity MasterChef: vince Roberta Capua
Roberta Capua ha confessato che non ha imparato a cucinare grazie alla madre, completamente negata ai fornelli . L'ultima prova è stata la classica di Masterchef , con un menù degustazione valutato dai tre giudici .

I capigruppo del Pd Luigi Zanda e Ettore Rosato sparano alzo zero.

Smorza i toni il presidente del Senato Pietro Grasso: "Mi sembra la classica tempesta in un bicchier d'acqua". Il Pd aveva problemi da settimane per la sostituzione di Anna Finocchiaro; l'eletto presidente, di Ap, aveva le sue ovvie ambizioni; opposizioni e dissidenti di maggioranza hanno svolto il loro gioco: il risultato non era diverso da altre presidenze parlamentari nel corso degli anni soffiate alle maggioranze di turno. E deve essere sanata. Alfano ha ovviamente chiesto a Salvatore Torrisi di lasciare lo scranno, provvedendo a una subitanea espulsione non appena ricevuta la risposta negativa. E intanto su Angelino Alfano arrivano le pressioni e il ministro degli Esteri, dopo un colloquio col premier Paolo Gentiloni, sarebbe pronto a chiedere a Torrisi un passo indietro. E hanno chiesto un incontro al premier e al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Come da accordi di maggioranza". I due senatori di Ala non hanno partecipato all'elezione, una la scheda bianca. Anzi, siamo solo all'inizio perché questo stesso film lo rivedremo spesso in futuro, tutte le volte che gli interessi Pd entreranno in conflitto con quanti se ne sono andati. "Ecco perché siamo fiduciosi che il senatore Torrisi possa accogliere questa richiesta del suo movimento politico", prosegue il titolare della Farnesina e presidente di Alternativa Popolare.

In queste condizioni diventa ancora più difficile fare una nuova legge elettorale ma anche governare e continuare la legislatura e da un momento all'altro si può arrivare alla crisi. "È un fatto grave che non va minimizzato, serve un chiarimento altrimenti si rischia lo sgretolamento", dice il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Ritengo che in quanto successo ieri non ci sia stato alcun complotto.


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