Napoli, Sarri: "Lo scudetto è già della Juventus"

La delusione c'era per il turno non passato, ma c'era la convinzione che i ragazzi stasera avrebbero fatto una partita di gran livello. Non a caso nel girone di ritorno abbiamo fatto gli stessi punti della Juve. Maurizio Sarri non ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia, con il tecnico dei partenopei che poco fa ha diramato l'elenco dei convocati per il match contro i capitolini. "Per questo ero sicuro che stasera avremmo risposto benissimo: i dieci minuti di difficoltà, nel secondo tempo, non dipendono da un calo fisico, ma da un calo di tensione dovuto alla sensazione di sicurezza del risultato - ha aggiunto ai microfoni di Premium Sport - Obiettivo Roma? Cerchiamo di fare più punti possibili da qui alla fine, poi vedremo dove saremo".

FUTURO - Sul futuro della squadra, Sarri ha una speranza: "Spero che i tre davanti rimangano con noi anche l'anno prossimo e conto di recuperare gli altri in maniera totale: per esempio Milik quando tornerà in piena condizione farà bene e lo stesso farà Pavoletti, appena troverà la forma giusta". "Nel reparto offensivo siamo messi bene", ha aggiunto l'ex allenatore dell'Empoli che ha poi elogiato Marek Hamsik. È un ragazzo talmente semplice che a volte si autolimita: è un campione assoluto e noi non possiamo farne assolutamente a meno.

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In casa Napoli a tenere banco non sono soltanto gli impegni che vedono la squadra di Sarri in campo in vista del rush finale per la Champions League. Sicuramente ci manca un pizzico di mentalità e personalità, sul piano pratico dobbiamo prendere qualche gol in meno continuando ad esprimere questo calcio perché altrimenti mi annoio. "Noi abbiamo iniziato un percorso sapendo di non essere una delle potenze economiche del campionato. Juventus? C'era il rischio che il campionato finisse a ottobre: hanno comprato i migliori calciatori di Napoli e Roma". Abbiamo una nostra identità e speriamo di poter dare continuità al gruppo in modo da farlo crescere. Un tecnico che si annoia non trasmette grandi emozioni alla squadra.

"Mi tengo Insigne, è napoletano e mercoledì l'ho visto giocare meglio. Di queste storie romantiche ce n'è bisogno nel calcio".


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