L'Eta: "Entro domani consegneremo tutte le armi"

L'annuncio è di portata storica, ma i parenti delle vittime degli attentati chiedono che nulla resti impunito. Il 17 marzo scorso un attivista basco aveva dichiarato a Le Monde l'intenzione dell'organizzazione di procedere a un disarmo definitivo, svelando i nascondigli di armi ed esplosivi alla frontiera con la Francia, a oltre due anni dalla decisione di abbandonare la lotta armata. Lo scrive la stessa Eta in una lettera ottenuta in esclusiva dalla Bbc, dove si precisa che al momento attuale "il processo non è completato" e "il giorno del disarmo è domani". Il governo spagnolo considera che l'ex-gruppo armato basco - che ha rinunciato alla violenza nel 2011 - è stato sconfitto e ora deve sciogliersi.

Equitalia, 21 milioni di utenti ha debiti
Si tratta di una differenza positiva di circa 2,5 miliardi, il 16,85% in più. All'ultimo posto la Valle d'Aosta, con 1.471 domande.

Nel testo, in inglese e in spagnolo, l'Eta aggiunge: "vogliamo avvertire che il processo è ancora in corso e può essere attaccato dai nemici della pace". La Spagna rifiuta di negoziare con un gruppo armato. Per il governo del premier conservatore Mariano Rajoy, ha detto Mendez de Vigo, Eta deve "chiedere perdono ed aiutare a chiarire i crimini che ancora non sono stati risolti". Il gruppo separatista basco in Spagna consegnerà tutto a rappresentanti della società civile del Paese Basco per diventare "una organizzazione disarmata". In una intervista alla rivista basca Gara l'ex-capo dell'ala politica dell'Eta David Pla, detenuto in Francia, ha affermato che con la consegna delle armi si aprirà nel gruppo indipendentista un dibattito interno sulla sua possibile dissoluzione.


Popolare

COLLEGARE