Def, rottamazione boom: manovra più leggera. Rispunta la web tax

Lo ha annunciato, secondo quanto si apprende, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, nel corso della riunione con il gruppo Pd alla Camera sul Def. Si tratta, spiegano fonti Mef, non di una nuova rottamazione delle cartelle, ma di una norma più stringente sul pignoramento che induce un maggior numero di contribuenti ad aderire alla rottamazione già in atto, il cui termine è fissato - e per ora il ministro non prevede proroghe - al 21 aprile. Le stime sul deficit/pil, che saranno contenute nel Def, non sono state ancora definite, ha spiegato, ma terranno conto della necessità della diminuzione del debito. Sollecitato da diversi parlamentari, Padoan ha puntualizzato di avere una posizione diversa: "Personalmente sono contrario a una moratoria sulle privatizzazioni". Il ventaglio elaborato in queste settimane dai tecnici supera quota 3,4 miliardi, per consentire al governo di effettuare le scelte politiche necessarie a definire la composizione effettiva del decreto. Resta escluso, invece, un ritocco della tassazione sui carburanti, anche perché tra le idee per far quadrare i conti c'è anche quella di un calcolo più ambizioso delle risorse recuperabili già quest'anno attraverso l'estensione dello split payment anche ai rapporti commerciali con le società pubbliche: nella lettera inviata a suo tempo a Bruxelles da Padoan si parlava di un miliardo di euro, ma i conti definitivi potrebbero puntare a quota 1,3-1,4 miliardi. Lo ha dichiarato il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, segnalando che "questa indicazione verrà riportata nel Def". Ma le tensioni non sono mancate, in particolare sulle privatizzazioni e sulla riforma del catasto. Attualmente la legge di bilancio e il collegato decreto fiscale, ha previsto un incasso di 2,3 miliardi nel 2017 dalla rottamazione dei ruoli. Sul punto della riforma del catasto, a differenza dei renziani, i sostenitori della mozione Orlando sono schierati con il ministro. Bisogna continuare, dicendo una cosa semplice: se le tasse vanno giù, l'economia cresce. Noi lo abbiamo fatto.

Non ci resta che attendere le prossime ore, ormai ci siamo.


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