Consip, Renzi: verità verrà a galla, fiducia nella giustizia

Sentito oggi dal pm, Scafarto si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Nell'udienza civile di stamani i legali di Travaglio si sono costituiti nel processo presentando una memoria difensiva di cui i legali di Tiziano Renzi hanno preso atto chiedendo al giudice un rinvio per poter presentare le proprie controdeduzioni.

E' indagato per falso materiale e ideologico dalla Procura di Roma il capitano del Noe Giampaolo Scafarto, autore di un'informativa agli atti dell'inchiesta Consip sul mega appalto da 2,7 miliardi per il Facility management 4.

Nelle dichiarazioni imputate dai pm, Scarfato attribuiva ad Alfredo Romeo (che da quasi due mesi si trova presso il carcere di Regina Coeli, con l'accusa di corruzione) una frase in cui l'imprenditore napoletano asseriva di avere avuto un incontro con Tiziano Renzi, padre dell' ex-Premier Matteo Renzi.

Sollecito fa causa ai giudici che lo avevano condannato
Ha denunciato i giudici, fra cui anche quelli della corte d'appello di Firenze , " per aver travisato i fatti ". Sollecito aveva avviato una richiesta di risarcimento peringiusta detenzione che a febbraio gli è stata negata.

In aggiunta, per quanto riguarda gli accertamenti sui militari condotte dai servizi segreti, gli stessi militari hanno verificato che l'uomo sospettato di essere uno 007, perché osservava i carabinieri mentre recuperavano "i pizzini" di Romeo dalla spazzatura, in realtà era un cittadino con residenza in quella strada. Il problema, secondo ilpm romano Mario Palazzi, è che il capitano Scafarto sapeva benissimo il vero contenuto di quella intercettazione, perché la verità era scritta nei brogliacci dei sottufficiali del Noe che lavoravano con lui, e quindi il testo dell'informativa sarebbe stato falsificato di proposito. Accusa ovviamente tutta da dimostrare. Se non fosse che, così dicendo, Scarfato avrebbe asserito il falso: dall'ascolto dei nastri si evince che la frase che coinvolgeva Renzi Sr. nell'inchiesta sulla gara d'appalto truccata, è stata detta non da Romeo, ma da Italo Bocchino, ex parlamentare di An e stretto collaboratore di Alfredo Romeo. A questo punto secondo molti cadrebbe la prova regina contro il padre dell'ex Premier.

"Non conosco e non ho mai incontrato Tiziano Renzi". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

I difensori di Tiziano Renzi. Cadrebbe dunque una possibile prova ma non crollerebbe comunque l'intero impianto accusatorio. I magistrati hanno utilizzato altri indizi per sostenere la loro accusa, ma anche questi appaiono molto labili. Se non ci fermiamo, siamo perduti. Secondo Scafarto, Matteo Renzi avrebbe: "Messo in campo tutte le risorse disponibili per tutelare la sua famiglia". E chi sarebbe l'eventuale regista? Il Noe non aveva verificato l'identità della persona, che si è poi scoperto tardivamente non c'entrare nulla con la fuga di notizie sulle intercettazioni. Terza considerazione, la più banale ma forse proprio per questo la più disattesa.


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