Ansia a scuola: italiani al primo posto

Il 96% degli studenti italiani riporta che i genitori sono interessati alle loro attività scolastiche (media Ocse: 93%) e l'87% riporta che i genitori li sostengono quando affrontano delle difficoltà a scuola (media Ocse: 91%). Lo dimostra il nuovo rapporto Pisa, il Programma di valutazione triennale degli studenti quindicenni realizzato dall'Ocse, il cui nuovo volume viene presentato oggi a Londra. Alla base dello studio le risposte al questionario studente somministrato durante il testo Pisa 2015.

Un'abitudine che oltre a condizionare negativamente le performance in Scienze - gli studenti eccessivamente social rendono meno di coloro che usano in maniera equilibrata le risorse della rete - si trasforma in vera e propria dipendenza: 47 alunni italiani su cento dichiarano infatti di "sentirsi male se non c'è una connessione ad Internet".

Serie A Chievo, per Meggiorini la stagione è finita
Stagione ovviamente finita per Meggiorini , che dovrà osservare un lungo periodo di stop. Ad annunciarlo è il club clivense con una nota sul proprio sito ufficiale: "L'A.C.

Guardando ai dati: il 56% diventa nervoso (o nervosa) quando si prepara per un test (la media europea è attestata al 37%) e addirittura il 70% afferma di essere "molto in ansia" quando deve affrontare un esame anche se è preparato (contro una media Ocse del 56%). Da rilevare che in Italia le scuole in cui gli studenti si ritengono maggiormente soddisfatti della vita sono caratterizzate da un buon clima di disciplina e da una forte percezione, da parte degli studenti, che gli insegnanti delle materie scientifiche si interessano all'apprendimento di ciascun studente e aiutano gli studenti nell'apprendimento. Essere ansiosi è una condizione molto diffusa tra gli studenti, ma può giocare un ruolo negativo sulla performance scolastica e sulla soddisfazione riguardo alla propria vita. Ancora più ansiosi gli studenti di Cina e Singapore. In una scala da 0 a 10, il livello medio di soddisfazione dei nostri ragazzi è risultato essere 6.9, quando la media Ocse è 7.4. A livello generale, un rapporto improntato al dialogo tra studenti e docenti sembra essere centrale rispetto al livello di ansia. In generale, però, gli studenti italiani sono meno soddisfatti della media dei loro coetanei. Scende l'ansia del 17%, addirittura, se il professore è disponibile ad ascolto e aiuto. Il 77% degli studenti non-immigrati (media Ocse 83%), ma solo il 69% degli studenti immigrati di prima generazione (nati all'estero, media Ocse 79%) riportano di essere d'accordo o molto d'accordo con l'affermazione "Mi sembra di piacere agli altri studenti". Ma la percentuale di studenti che ha indicato i valori più bassi, quelli compresi tra 0 e 4, è in linea con la media Ocse del 12%. I consumatori estremi di Internet, in Italia come in altri paesi - ammonisce l'Ocse - hanno tendenzialmente peggiori risultati a scuola, maggiori probabilità di saltare scuola o arrivare in ritardo, e minori probabilità di pensare di conseguire una laurea o un diploma universitario. Il 23% degli studenti italiani riferisce di usare il Web per oltre 6 ore al giorno.

Essi, dunque, sono considerati dei consumatori estremi ed utilizzano internet in media per 165 minuti al giorno durante la settimana (media Ocse 146 minuti) e 169 minuti nel week end (media Ocse 184). Fare amicizia nelle nostre scuole sembra piuttosto facile: l'83% degli studenti dichiara di riuscirci con facilità, contro il 78% dell'Ocse.


Popolare

COLLEGARE