Usa, Trump contro gli 007 britannici: "Spiato per conto di Obama"

Trump un paio di settimane fa ha sostenuto che Obama spiava la Trump tower a New York, senza fornire prove. Ancora più forte è stata la smentita alle dichiarazioni del portavoce della Casa Bianca, arrivata dall'agenzia britannica GHCQ, responsabile dell'intelligence sulle comunicazioni. Da Londra una replica semplice e concisa: "Si tratta di assurdità, sospetti totalmente ridicoli che devono essere ignorati".

"Le recenti accuse fatte dal commentatore Andrew Napolitano, secondo cui al Gchq sarebbe stato chiesto di condurre intercettazioni contro l'allora presidente eletto sono assurde", ha scandito un portavoce dell'agenzia britannica. Questa volta il tycoon afferma che ad intercettarlo sono stati i servizi segreti britannici per conto dell'amminstrazione Obama. In occasione del briefing quotidiano con la stampa, il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, ha ribadito che il presidente "mantiene le sue accuse", nonostante contro di lui si siano schierati anche alcuni leader repubblicani del Congresso, come lo speaker della Camera, Paul Ryan nonché il presidente e vicepresidente della Commissione di vigilanza sui servizi al Senato, un repubblicano e un democratico. Le affermazioni dell'ex giudice hanno costretto il servizio britannico a correre ai ripari. Le accuse sono rivolte a Obama che avrebbe fatto spiare Trump grazie ad agenzie di paesi alleati come il Regno Unito. "Sono totalmente ridicole e dovrebbero essere ignorate".


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