Salvini a Napoli, tensione centri sociali-polizia

Le forze dell'ordine sono intervenute per fermare i manifestanti e si è arrivati allo scontro.

E dopo aver liquidato le contestazioni con una frase sprezzante - sono le solite zecche - a margine di un'intervista a Canale 21, Matteo Salvini rincara la dose: "adoro chi non la pensa come me e presenta democraticamente le sue idee, chi fa casino e fa corpo a corpo con la polizia non contesta Salvini, contesta l'ordine pubblico e il suo posto è la galera, non la piazza", l'attacco a commento degli scontri che si sono verificati stamattina al suo arrivo in centro a Napoli. Le manifestanti hanno provato a forzare il cordone di sicurezza degli agenti in tenuta antisommossa, ma sono state fermate.

L'incontro a Via Chiatamone, infatti, è stato preceduto da momenti di tensione causati dalla protesta di un gruppo di ragazzi appartenenti ai centri sociali che hanno intonato cori contro il leader leghista. "Del resto - ha aggiunto il segretario della Lega Nord - basta andare al San Paolo o a San Siro per registrare cosa cantano o cosa dicono i tifosi".

Il pensiero del numero uno azzurro non è passato inosservato agli occhi del segretario della Lega Nord che, all'Ansa, ha espresso il proprio pensiero: "ieri sera mi auguravo che il Napoli passasse il turno e lo auguravo anche al presidente De Laurentiis". "Io ce l'ho con la politica del Sud, con la Regione Campania che non spende i fondi europei, con i sindaci che non fanno i sindaci". Zaia ha detto che vuole continuare a governare il Veneto, Maroni si ricandida.

La risposta di Salvini è che "L'Italia vince o perde tutta insieme". Se ci fosse la sfiducia all'intero governo la voterei.


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