Respinta sfiducia a Lotti con 161 no

Ed ha sostenuto che il vero obiettivo della mozione di sfiducia era quello di "mettere in discussione lo sforzo riformista di questi anni". "Con molta umiltà mi rivolgo a voi senatori per respingere con determinazione questo tentativo di offendere la mia reputazione".

Il ministro Luca Lotti interverrà nel pomeriggio e si limiterà ad una relazione tecnica: ribadirà di non conoscere Romeo e di essersi presentato subito di fronte ai giudici per rispondere al coinvolgimento nella vicenda Consip. Non c'è nessuna spinta giustizialista ma c'è un problema di opportunità politica: c'è troppo potere concentrato in 20 chilometri, in poche famiglie. Lo dice il ministro dello Sport, Luca Lotti, intervenendo sulla mozione di sfiducia presentata da M5s. Ospite di 'Cartabianca' su Raitre, Maurizio Martina risponde così quando gli chiedono di commentare un documento firmato dai senatori 'scissionisti' Dem che chiedono al premier Paolo Gentiloni di sospendere le deleghe a Luca Lotti. I magistrati hanno avuto da me tutta la documentazione, incluse le agende, i miei spostamenti, gli ingressi nel mio ufficio. Il Capogruppo di Sinistra italiana al Senato e presidente del gruppo Misto, Loredana De Petris, dichiara: " Abbiamo sperato fino all'ultimo che il ministro Lotti dimostrasse senso di responsabilità politica e presentasse spontaneamente le dimissioni. "Non si puo' cercare di liquidare quell'esperienza attraverso la strumentalizzazione di un' indagine giudiziaria che fara' il suo corso". "Il garantismo a intermittenza di chi un giorno difende i propri sindaci e un altro li scarica è profondamente ingiusto" ha detto il ministro, sottolineando poi che gli esponenti del Pd "non accettano lezioni di moralità da un movimento fondato da un pregiudicato". La verita' prima o poi arriva. "Non facciamo distinzioni, noi".

La Sapienza, protesta dei collettivi a convegno con Fedeli
Questa mattina alle 10:00 si sono poi ritrovati al " Pratone " di Lettere ed hanno dato vita alla loro proesta. Alcuni di essi contenevano le seguenti scritte: "Da Berlinguer a Gelmini , Fedeli alla linea".

Durissime le parole dei 5 Stelle che con la senatrice Taverna hanno illustrati la loro mozione. Non è me che vogliono colpire ma il riformismo del governo di cui ho fatto parte e che rivendico con tutte le forze. "Battiamoci apertamente sui contenuti, non facciamo i processi sui blog, sul sentito dire". Ho imparato ad avere pazienza, il tempo è galantuomo e dunque accetto la vergognosa strumentalizzazione di queste ore a testa alta.

In aula è già intervenuta Paola Taverna del M5S, che ha chiesto all'aula il perchè di questa strenua difesa nei confronti del ministro, ipotizzando il rischio di caduta del Governo nel caso di sfiducia.


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