Pd, Renzi "vince" anche a Bologna e in regione

"E' una personalità di grande rilievo del centrosinistra italiano, credo che abbia gestito un passaggio molto delicato e spesso poco riconosciuto della vita politica italiana".

Letta pur di "vendicare" l'affronto "serenista" subito si è schierato tosto (sembra non ancora tesserato per il Pd) con il candidato alla segreteria Andrea Orlando che del resto aveva lui piazzato al Ministero dell'Ambiente in attesa di decollare per il ben più prestigioso Ministero della Giustizia. Lo scrive Matteo Renzi nella sua Enews. Insomma, per Letta, la flessibilita' "e' stata usata male". "Non sono state fatte tutte le scelte giuste e ora ci si ritrova una manovra che è quella da cui uscimmo all'inizio della legislatura". "Scaricare sempre la colpa su Bruxelles è il modo migliore per aiutare i nazionalisti ma la gente poi sceglie l'originale", ha concluso l'ex premier. Primarie che sono aperte a tutti.

Anziché procedere come da regolamento, "il signor Gigi Nestola", sostenitore della mozione Emiliano e componente della Commissione di garanzia regionale per il congresso, "ha preso la parola proponendo ai presenti in assemblea di adottare il metodo, testualmente, del 'consenso unanime' per l'assegnazione dei voti ai candidati al congresso nazionale e di assegnare 100 voti a Renzi, 85 a Emiliano e 65 a Orlando". Renzi la prima parte l'ha dedicata all'importanza di stare e di crederci all'Unione: "L'Europa è la più grande conquista della politica mondiale del ventesimo secolo, paragonabile alle più grandi rivoluzioni del Novecento".

Letta: "Io cacciato dal mio stesso partito". Ad una settimana dal via alle consultazioni anche il ministro Orlando comunque si difende e si avvicina a Renzi, mentre da oggi si entra nella settimana decisiva per capire a chi verrà assegnata la vittoria alle convenzioni.

Voto - "Voglio dare una chance al partito che ho contribuito a creare", ha detto.


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