Parliamone sabato chiude, Rai scarica Paola Perego: "Le scuse non bastano"

5- Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa. 1- Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo. E infine (riproponiamo testualmente) "Non frigano, non si appiccicano e non mettono il broncio". Ma di che cosa parliamo? Del manualetto del perfetto maschilista?

In un crescendo di luoghi comuni e sessismo, addirittura a pochi giorni dall'8 marzo, ci si è chiesti se le donne dell'est siano rubamariti o mogli perfette.

I programmi nella bufera sono all'ordine del giorno. E in effetti era difficile immaginarsi un simile dibattito nel corso del contenitore domenicale della tv di Stato. "Le donne dell'Est", anzitutto, sono donne, cittadine europee con gli stessi diritti degli italiani. Roba da matti, insomma.

Tra gli ospiti, Marta Flavi, Roberto Alessi direttore di Novella 2000, l'ex Miss Italia Manila Nazzaro, una coppia formata da un italiano e una siberiana e l'attore Fabio Testi. La conduttrice, da par suo, ha sottolineato che il "foglio" con le sei ragioni sul "fascino delle donne dell'est" era stato pescato su internet. Mentre invece nel caso di una coppia russa, se si vede che l'uomo non riesce a ottenere l'orgasmo, è lei che si sente in colpa. E nella mattinata di lunedì è intervenuta anche Monica Maggioni, la presidente Rai, con toni durissimi: "Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti". Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile" aveva scritto la Maggioni; "Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Anche le cariche istituzionali hanno detto la loro: "Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso". Campo Dall'Orto ha motivato così la presa di posizione drastica nei confronti del programma: "Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano, occorre agire ed evolversi, la decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall'inizio del mandato. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo".

A ribadire le proprie scuse è il direttore di Rai1 Andrea Fabiano che aggiunge alle parole del Direttore Generale "Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l'impegno per un'offerta sempre ispirata ai valori del Servizio pubblico".


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