Omicidi e droga, 28 misure cautelari a Napoli

E' iniziato all'alba del 14 marzo il blitz della polizia nei confronti 28 persone ritenute appartenenti ai clan camorristici rivali facenti capo alle famiglie Pesce-Marfella e Mele di Napoli, nel quartiere Pianura.

Il quartiere, non distante dal Rione Traiano, è presidiato dalle prime ore dell'alba dai poliziotti, che stanno eseguendo gli arresti chiesti dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea ed emessi dal gip. I reati contestati sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, omicidio, porto e detenzione illegale di armi, estorsione, ricettazione, tutti aggravati dal metodo mafioso.

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Una visita come tante, visto che diversi possibili acquirenti avevano guardato le carte e la struttura della società. Era già successo nel 2016 quando si vociferava dell'acquisto del Linerick, squadra irlandese.

È stato anche eseguito un decreto di sequestro preventivo di denaro provento dello spaccio di stupefacente. Nella guerra di camorra per il controllo del territorio, sono stati numerosi gli episodi di violenza e gli scontri armati tra gli esponenti dei due clan in lotta.

Identificati ed arrestati quindi i capi ed affiliati del clan camorristico Pesce-Marfella e del clan Mele. I due clan avevano infatti raccolto un'enorme quantità di armi, utilizzate fra l'altro durante lo scontro che si è concluso con l'omicidio di Luigi Aversano dello scorso 7 agosto del 2013.


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