Iraq: l'inviato Usa, jihadisti rimasti a Mosul moriranno

La resitenza dei jihadisti del sedicente Stato Islamico tiene anche se, stando a quanto riferito dall'inviato della Casa Bianca per la lotta all'Isil Brett McGurk, i militanti del Califfato sono ormai circondati e "destinati a morire tutti".

Infatti si è stretta la morsa delle forze governative irachene sulle postazioni dell'Isis nella città sotto assedio.

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Raccogliendo la richiesta dei disabili che chiedono a gran voce l'intervento dello Stato è in cui sottolineano la loro stanchezza, il presidente conclude decidendo "L'obiettivo è quello di impedire che persone con gravi problemi di disabilità non rimangano in solitudine e non ricevano adeguata solidarietà".

Secondo McGurk le forze irachene hanno chiuso l'ultima via d'accesso per uscire dalla città intrappolando i miliziani nella parte ovest. Non solo. Le forze della coalizioni oltre a sconfiggerli si assicureranno che nessuno "possa fuggire". Unità speciali dell'esercito stanno premendo dalla periferia verso l'interno, mentre è in atto l'opera di pulizia strada per strada, affidata alla polizia federale. L'avanzata a Mosul Ovest, cominciata il 19 febbraio, è stata invece più veloce, come ha spiegato il generale Maan al-Saadi, che guida l'antiterrorismo. L'offensiva per strappare definitivamente Mosul all'Isis è scattata lo scorso 5 marzo.


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