Flat Tax per gli stranieri ricchi neoresidenti

Difficile che possa interessare ai calciatori, che pagherebbero comunque le tasse in Italia (in quanto lavoratori dipendenti) e che potrebbero avere difficoltà a dimostrare che i propri redditi, derivanti anche da aziende estere (come nel caso dei diritti d'immagine), non arrivino grazie alle proprie attività nel nostro paese.

Che cos'è la "flat tax"? Se siete pronti a pagare 100 mila euro di tasse ogni anno, siete i benvenuti in Italia. La norma è operativa da ieri con le istruzioni e una apposita check list messe a punto dallAgenzia delle Entrate.

In particolare, potranno usufruire della nuova flat tax per i redditi all'estero tutti coloro che non sono stati residenti in Italia per almeno 9 periodi d'imposta negli ultimi 10 anni, sia stranieri che italiani, che decidono di trasferire la loro residenza fiscale nel Belpaese. Stranieri possibilmente. Questa è almeno l'intenzione delle Agenzie delle entrate, che ha promulgato la norma dedicata ai paperoni. Agevolare il rientro dei paperoni che hanno scelto di risiedere all'estero. In questo modo si pensa, anche in conseguenza della Brexit, di riuscire ad attirare coloro dotati di forte liquidità, gli High Net Worth Individual, a vivere nel nostro paese.

"Con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate e' stato anche approvato il modello di check list da allegare all'istanza di interpello che consente una valutazione preventiva dell'amministrazione finanziaria sull'ammissibilità al regime di favore". In tal caso, la domanda del contribuente potrà essere consegnata a mano, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero mezzo posta elettronica certificata (per i soggetti senza domiciliatario in Italia, è stata istituita una specifica casella di posta elettronica dove inviare le domande).

Nella pratica, i contribuenti che hanno ricevuto il via libera dalle Entrate possono aderire al nuovo regime quando presentano la dichiarazione dei redditi, riferita al periodo di imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale o a quello immediatamente successivo.

Una volta fatta questa scelta, la si intenderà rinnovata tacitamente di anno in anno, ma gli effetti cesseranno dopo quindici anni. Il versamento dell'imposta sostitutiva, nella misura di 100mila euro, deve essere effettuato in un'unica soluzione, per ciascun periodo di imposta di efficacia del regime, entro la data prevista per il versamento del saldo delle imposte sui redditi.


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