Fillon è indagato formalmente per il caso "Penelopegate"

Il candidato conservatore alle presidenziali francesi, François Fillon, è stato formalmente indagato per sospetti di malversazione e appropriazione indebita di fondi, in relazione ai presunti impieghi fittizi alla moglie Penelope e a due figli.

Ma oltre a ciò sono spuntate fuori alcune fatture riguardanti abiti di lusso per 13mila euro, offerti a Fillon da un non meglio identificato "mecenate", oltre ad altri 35mila euro per acquisti in contante presso lo stesso negozio: "Ho tutto il diritto di farmi regalare un vestito da un amico, tutto ciò non ha nulla a che fare con la politica", ha ribattuto Fillon. Da allora la posizione di François Fillon è divenuta sempre più difficile e la sua popolarità è colata a picco.

A Fillon si contestano anche "abuso di beni sociali, complicità nell'occultamento" dei reati precedenti e "violazione degli obblighi di comunicazione" all'Autorità - dipendente dal governo di Parigi - che si occupa della trasparenza nel bilancio delle istituzioni.

Ad esempio, il figlio minore Charles che percepiva 4.846 euro lordi al mese di stipendio, avrebbe fattodei bonifici regolari sul conto dei genitori. A dare per primo la notizia, attesa da mezza Francia e confermata dai suoi legali, è stato il giornale Le Canard enchaîné. Il candidato della destra, che aveva sconfitto Alain Juppé alle primarie, si era rifiutato di dimettersi, contrattaccando per asserire che si tratta solo di "una manovra contro di me". I figli, invece, erano stati assunti come avvocati per "missioni specifiche", anche se all'epoca non erano ancora laureati. Oggi però è il giovane Emmanuel Macron, 39 anni, già ministro dell'Economia nel Governo Valls e candidato indipendente, l'uomo che, con sorpresa generale è riuscito a guadagnare molti consensi e a diventare un possibile vincitore delle elezioni presidenziali.


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