Camorra e Racket a Ercolano, Buonajuto: "Più forti della criminalità"

13 affiliati a due clan di camorra sono stati arrestati ad Ercolano dai carabinieri nel corso di un'operazione scattata questa mattina.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo di estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Determinanti le intercettazioni, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia ma, soprattutto, le denunce di imprenditori e commercianti ercolanesi che superando la paura hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri. "Decine quelle documentate, spesso poste in essere con modalità efferate".

Un risultato che secondo gli investigatori non sarebbe potuto arrivare senza l'intesa tra le parti chiamate in causa in quello che è passato alla storia come modello Ercolano: fondamentale la collaborazione tra le vittime vessate dalle richieste dei clan, i carabinieri, la DDA partenopea e l'associazione antiracket "Ercolano per la legalità".

Valanga in Valmalenco travolge tre alpinisti: due morti
È di oggi l'ultimo dramma che ha visto per protagonisti, a Sondrio , due sci-alpinisti. Le due persone decedute sono un uomo di Caspoggio di 43 anni, e un 53enne di Teglio.

"Una testimonianza ulteriore del fatto che, quando si alleano tutte le forze positive di una comunità, lo Stato è più forte di ogni forma di criminalità".

"Ringrazio i magistrati, Forse dell'Ordine e commercianti - ha proseguito il primo cittadino - che hanno avuto il coraggio di denunciare i propri aguzzini. Le nuove generazioni devono conoscere il lavoro delle istituzioni e il coraggio di questi imprenditori che hanno liberato la città dal racket".


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