Scatta allarme incubatrice, ma l'infermiera arriva in ritardo: licenziata in tronco

Da quanto è emerso, la donna è intervenuta in ritardo nel suo reparto dopo che era scattato l'allarme da una delle incubatrici della struttura.

I fatti che si sarebbero consumati nell'unità di terapia intensiva neonatale del Santa Maria della Misericordia di Perugia, risalgono all'ottobre scorso quando l'infermiera si sarebbe addormentata durante il turno di lavoro, mettendo a rischio l'incolumità della piccola. Il licenziamento è arrivato dopo un'istruttoria avviata dall'Ufficio provvedimenti disciplinari dell'Azienda ospedaliera di Perugia, guidata dal direttore generale Emilio Duca. Infatti alcune evidenze e testimonianze avrebbero appurato una tremenda verità: l'infermiera addetta al turno di notte stava dormendo durante il proprio servizio e per questo motivo non ha sentito il segnale d'allarme. Il licenziamento è stato disposto "per gravità" e senzapreavviso. L'Azienda ospedaliera inoltre ha già inviato una segnalazione all'autorità giudiziaria e il caso sarebbe quindi già giunto all'attenzione dei Carabinieri del Nas. Anche i genitori della neonata, ricoverata in incubatrice al momento dell'allarme in ospedale, hanno sporto querela.

False visite a domicilio, due denunce
I due professionisti sono stati duqnue denunciati per indebite percezioni di erogazioni a danno dello Stato. Visite smentite da numerosi testimoni.

Un materasso all'interno del reparto dell'ospedale di Perugia - Tra gli elementi alla base del provvedimento di licenziamento, da quanto emerso, è segnalata la presenza di un materasso all'interno del reparto. La donna, può difendersi, perché non ci sono testimoni che hanno colto in fragrante il possibile pisolino in questione, ciò che è certo, però, è che il ritardo rimane comunque insindacabile.


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