Corruzione, due sindaci in manette

Il collega di Vitulazio, Luigi Romano, è stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri di Maddaloni, su disposizione del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I primi cittadini di Teverola e Vitulazio, paesi del casertano, sono stati arrestati assieme ad un assessore all'ecologia e ad un geologo perché accusati a vario titolo di turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio in concorso, e corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio.

L'attività investigativa (dal giugno 2015 al marzo 2016) ha fatto luce, secondo gli inquirenti, su "un avvilente scenario in cui amministratori pubblici, eletti a garanzia e tutela degli interessi della collettività, piegando la funzione pubblica a meri interessi privati". Si tratta di Antonio Catone, assessore del Comune di Vituliano, e Francesco Criscione, geologo dello stesso Comune. Dario Di Matteo, sindaco di Teverola, avrebbe invece ritardato i pagamenti alla DHI - attraverso contestazioni e lamentele - per costringere Di Nardi ad assumere il nipote di un assessore comunale, prometterne altre due e a pagare 1500 euro, sotto forma di sponsor. Il sindaco, in cambio dei favori ricevuti dall'imprenditore, provvedeva a sbloccare il pagamento degli stipendi degli operatori ecologici ed a prorogare illegittimamente, senza alcuna procedura, il servizio oltre a promettere l'aggiudicazione del predisponendo bando di gara quinquennale.


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