Terremoto. Aumentano i morti: 278

Salgono a 278 i morti accertati del terremoto, mentre sono 388 i feriti ospedalizzati. E' l'ultimo bilancio del Sisma in Centro Italia, aggiornato dal Dipartimento della Protezione Civile. Nello specifico - spiega la Postiglione - si contano 49 morti ad Arquata, 207 ad Amatrice e 11 ad Accumuli. Ma le ricerche in tutto il territorio colpito dal sisma vanno comunque avanti. A questo scopo, e al fine di coordinare i Comuni nelle varie iniziative che Regione e Protezione civile decideranno di mettere in campo a partire da oggi e durante la fase di ricostruzione, la Provincia ha attivato una mail alla quale le varie amministrazioni potranno far pervenire disponibilità e segnalazioni. Ad Amatrice alle 6.28 di questa mattina una forte scossa di magnitudo 4.8 ha causato nuovi crolli. Mattarella ha parlato brevemente con gli operatori della Croce Rossa Italiana soccorsi speciali giunti dal Piemonte e si è complimentato con loro per il lavoro che stanno svolgendo. E nella frazione di Arquata, appunto a Pescara del Tronto, già da alcune ore i cani "molecolari", addestrati a cercare tracce di superstiti, non segnalano più la presenza di sopravvissuti. Carabinieri e Vigili del Fuoco presidiano l'accesso alla parte inferiore del paese, ora chiuso. Sconfortati i soccorritori, che avevano iniziato l'operazione per la rimozione delle macerie nel centro di Pescara del Tronto.

Nella giornata di domani si terranno le esequie dellle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno, nel Duomo. "Amatrice è da radere al suolo completamente", ha ammesso il sindaco della cittadina distrutta Sergio Pirozzi, che ha confermato all'ANSA come non ci sia più nessun edificio nel centro storico che sia possibile restaurare e salvare.

Ieri sera il Consiglio dei ministri ha deciso le prime misure deliberando lo stato d'emergenza predisponendo un primo stanziamento di 50 milioni di euro. I centri di assistenza sono ad Amatrice, Accumoli, Arquata, Montegallo e tra Fermo e Macerata.

Nelle Marche "ai vigili del fuoco non risulta più alcun disperso" dopo il forte terremoto di mercoledì scorso. Nel corso della notte sono state oltre 1200 le persone assistite nei campi e nelle strutture allestite tra Lazio, Marche e Umbria.

L'Autorità per l'energia ha approvato un provvedimento di urgenza che sospende dal 24 agosto scorso la fatturazione e il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua a favore della popolazione delle zone colpite dal terremoto nell'Italia centrale.


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