Gran Bretagna esce da Ue, le conseguenze del voto

"Faccia sì che questo accada!", scrivono i promotori. La scelta del "Brexit", insomma, sembra non essere piaciuta a molti inglesi che adesso vogliono tornare indietro: in particolare, i firmatari della petizione chiedono la promulgazione di una nuova legge che consenta la ripetizione del referendum in caso di un risultato del 'Leave' o del 'Remain' inferiore al 60% e che abbia altresì, come condizione minima, l'affluenza al 75%. Alle 23 la chiusura dei seggi e poi lo spoglio delle schede, che non sarà anticipato da exit poll.

Gli storici e stringenti legami transatlantici con gli Usa, quelli costruiti durante i secoli in cui l'Impero britannico spaziava dall'Africa fino all'Asia e che furono plasmati nel Commonwealth sono stati, e torneranno, la priorità in materia di relazioni internazionale per il Regno Unito.

Sul sito petition.parliament.uk le firme aumentano di minuto in minuto.

Alle 9 di domenica 26 giugno (ora italiana) le firme avevano già superato i 2 milioni e ottocentomila (come mostra l'immagine qui sopra). L'addio all'Unione Europea deciso nelle urne dai cittadini del Regno Unito rischia infatti di stravolgere le abitudini di milioni di passeggeri che ogni anno si muovono dai Paesi Europei e dal resto del mondo verso Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord.

"Le trattative non possono durare in eterno, ma tocca alla Gran Bretagna muovere i suoi passi".

Cosa cambia per chi viaggia o intende viaggiare in Gran Bretagna dopo la vittoria del Leave al referendum sulla Brexit? L'importante è che fino a che l'accordo di uscita non viene definito, la Gran Bretagna resta membro a pieno titolo dell'Ue con tutti i diritti e i doveri. C'è uno schema di massima che non limita la discrezionalità delle parti in causa. Un'alba d'incognite si apre sull'Europa dopo una notte drammatica in cui l'opinion poll che alla chiusura dei seggi del referendum concesso dal premier David Cameron dava il fronte filo-Ue in vantaggio è stato ribaltato.

"I negoziati per la Brexit con la Gran Bretagna - ha detto il ministro degli esteri francese Jean-Marc Ayrault - devono iniziare immediatamente". Non solo, a quanto emerge, l'intenzione della first minister sarebbe quella di contattare gli altri paesi membri dell'Ue chiedendo di sostenere la causa della permanenza della Scozia nell'Unione.

Per Caputi "non ha aiutato la campagna fatta dal Remain in Gran Bretagna, enfatizzando i rischi della Brexit, drammatizzando l'esito della consultazione popolare, caricandolo di un significato che ci dovrebbe far riflettere su quella che potrebbe essere anche la prospettiva sui referendum prossimi venturi in Italia".

Intanto continuano a essere inutilmente minacciosi (e perdenti) i toni dei vertici di Bruxelles. "I mercati finanziari - aggiunge - hanno certamente ritenuto che la decisione di lasciare l'Unione europea è una cattiva notizia per il Regno Unito nel breve termine, almeno".


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