Roma. Grasso: storia ci chiede di ricordare memoria Foibe

Da qui le vittime di questo genocidio vengono anche chiamati infoibati. "Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica".

Non ultimo, nel percorso di formazione degli insegnanti che partecipano al Progetto 'Investire in Democrazia', avviato da anni da parte dell'amministrazione comunale, un modulo specifico è dedicato all'approfondimento sulla tragedia delle foibe: in sostanza i docenti hanno la possibilità di scegliere per le proprie classie un percorso di conoscenza su tematiche connesse al Giorno del Ricordo, il modulo di quest'anno si intitola: "L'alto adriatico, crogiuolo delle violenze del secolo breve".

"Anche le foibe e l'esodo forzato - ha proseguito il Presidente - furono il frutto avvelenato del nazionalismo esasperato e della ideologia totalitaria che hanno caratterizzato molti decenni nel secolo scorso. Oggi, grazie anche all'Unione Europea, in quelle zone martoriate, si sviluppano dialogo, collaborazione, amicizia tra popoli e stati", conclude Mattarella.

"Le stragi, le violenze, le sofferenze patite dagli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati - ha concluso il Presidente - non possono essere dimenticate, sminuite o rimosse".

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, fa sapere che alle 10.00, a Largo Martiri delle Foibe, area verde di via Amiterno intersezione con via Sulmona, in occasione del "Giorno del Ricordo", solennità civile istituita con legge 30 marzo 2004 n. 92, ci sarà una cerimonia di commemorazione con la deposizione di una corona d'alloro. Nel capoluogo piemontese sono previste tre manifestazioni, in orari differenti ma nello stesso luogo: corso Cincinnato, dove furono accolte alcune delle famiglie istriane in esilio, ieri visitato da Giorgia Meloni, leader di Fratelli di Italia.


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