Imprese: quelle di stranieri verso quota 600mila, più 3,4% nel 2017

"Dall'analisi sul territorio - prosegue ancora lo studio - si scopre che alcune nazionalità hanno eletto delle vere e proprie 'patrie' imprenditoriali in alcune province italiane: è il caso dell'Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 44,7%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh che ha il suo 'quartier generale' a Roma, dove ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese". Nel corso del 2017 il loro numero si è incrementato di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale di imprese), come risultato del saldo tra 57.657 aperture e 38.460 chiusure, corrispondente ad un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall'intera base imprenditoriale italiana). A certificarlo è l'indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere che ha preso in considerazione i dati 2017 del registro delle imprese delle Camere di Commercio. L'area a maggior tasso di crescita delle iniziative di stranieri è stata la Campania (+6,1% in regione, +9,6 a Napoli) seguita dalle Marche (+4,5% nel complesso e +8,8% a Macerata) e dal Lazio (+4,3%).

I Paesi d'origine Tra i paesi di provenienza degli imprenditori stranieri (con riferimento alle sole imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), quello più rappresentato è il Marocco, con 68.259 imprese individuali esistenti alla fine dello scorso anno. Per quanto riguarda i settori più rappresentati al primo posto c'è il commercio al dettaglio (circa 162mila imprese); al secondo posto i lavori di costruzione specializzati (109mila); al terzo i servizi di ristorazione (43mila). Riguardo alla natura giuridica delle imprese straniere, prevalgono nettamente le imprese individuali (2.851 unità, 85,8% del totale delle imprese straniere), in crescita dell'1,6%, seguite dalle società di capitale (249 unità, 7,5%), in forte aumento del 18,6%, e dalle società di persone (205 unità, 6,2%), in calo dell'1,0%; le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (13,1%). Seguono la Cina (52.075 imprese) e la Romania (con 49.317). In termini relativi, però, l'attività a maggior concentrazione di imprese di stranieri è quella delle telecomunicazioni dove le 3.627 aziende a guida straniera rappresentano il 33,6% degli operatori del settore. A Roma si trova anche la comunità imprenditoriale rumena più estesa (il 15% del totale delle imprese guidate da cittiadini di quel paese).


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