Tumore, un test del sangue per diagnosticarlo

Il lavoro che ha portato a questo risultato è dei ricercatori della John Hopkins University di Baltimora ed è stato pubblicato su Science.

Il test CancerSEEK ha la capacità di valutare i livelli di otto proteine specifiche e la presenza di 16 specifici segmenti genici mutati che circolano nel sangue e tutto questo in un unico esame del sangue come può essere fatto in qualsiasi laboratorio di biologia e ad un prezzo ragionevole.Sebbene questo test non rilevi tutti i possibili tumori dell'adulto [VIDEO], non è in effetti un test universale, ma rileva in una volta gli otto tumori più comuni che rappresentano oltre il 60% delle morti per cancro.

Per ottenere questi risultati sono stati fatti dei test su 1005 pazienti colpiti da tumore non ancora diffuso in altri tessuti alle ovaie, al fegato, al pancreas, all'esofago, ai polmoni, al seno: nel 70% dei casi è stata rilevata la presenza del cancro e per cinque di questi otto tumori non esistono oggi diagnosi in grado di rilevarne la presenza prima che il tumore stesso si sia diffuso.

I tumori rilasciano minuscole tracce del loro DNA e di proteine nel sangue.

Un nuovo test del sangue sarebbe in grado d'individuare otto diversi tipi di cancro. Questo test rappresenterà la vera prova del 9 di questo sistema. Si tratta di un vero e proprio passo in avanti effettuato da alcuni scienziati americani verso uno di quelli che sono considerati obiettivi più ambiziosi della medicina moderna. "Una novità del nostro metodo di classificazione è che combina la probabilità di osservare varie mutazioni del DNA insieme ai livelli di diverse proteine al fine di effettuare la chiamata finale".

Ora CancerSEEK è sperimentato su persone che non hanno ricevuto una diagnosi di tumore. "Un altro aspetto nuovo del nostro approccio è che utilizza l'apprendimento automatico per consentire al test di determinare accuratamente la posizione di un tumore in un piccolo numero di siti anatomici nell'83% dei pazienti", fa notare Cristian Tomasetti, professore associato di oncologia e biostatistica, che ha sviluppato l'algoritmo. Le persone che non hanno un tumore ma che soffrono di malattie infiammatorie come l'artrite potrebbero risultare come falsi positivi.


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