Spelacchio è magro ma vale per due. Sui costi indaga l'Autorità Anticorruzione

Per trasformarlo da problema in occasione di marketing istituzionale: così il Campidoglio intende gestire il dopo-rimozione dell'albero di Natale da molti definito "il più brutto d'Italia", che ha saputo però scatenare l'attenzione dei media e dei social più di un patinato sex symbol.

L'Anac ha infatti concluso una verifica condotta in seguito ad un esposto presentato da Marco Palumbo del Pd, al quale è seguito un altro del Codacons.

Due i punti su cui si è concentrata l'attività dell'Anticorruzione: i costi per l'acquisto e l'allestimento dell'abete; i servizi di trasposto, posizionamento e rimozione dell'albero. Quest'anno sono stati spesi 38 mila euro più Iva.

Roma Continua a far parlare di sé l'albero di Natale del Comune di Roma "morto" prematuramente. Tutti affidati negli ultimi tre anni alla stessa ditta, senza rispettare il principio di rotazione. A meno che chi ha scelto Spelacchio non ipotizzasse per lui un futuro da star con un 'ritorno' in termini economici, qualcosa non è andato per il verso giusto.


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