Scontro petroliera-nave cargo in Cina, si rischia disastro ambientale

Le cause della collisione non sono note, ma il ministero dei trasporti cinese ha dichiarato che forti venti, pioggia e onde alte fino a quattro metri hanno continuato a ostacolare gli sforzi per contenere l'incendio e si teme un grave disastro ambientale.

La petroliera iraniana Sanchi si è scontrata con il mercantile CF Crystal di Hog Kong il 6 gennaio nel mar Cinese occidentale. La petroliera, gestita dal principale operatore petrolifero iraniano, ha a bordo 136.000 tonnellate (cioè circa un milione di barili che ai prezzi correnti vale quasi 60 milioni di dollari) di condensato, una versione ultra leggera del petrolio greggio. Lo ha comunicato la Guardia costiera sudcoreana, impegnata nelle operazioni di soccorso assieme ad unità cinesi e alla Marina militare statunitense, che ha inviato un velivolo da ricognizione per cercare superstiti tra i membri dell'equipaggio. L'intero equipaggio, composto di 30 iraniani e due bengalesi, risulta disperso. E' altamente tossico e notevolmente piu' esplosivo rispetto al normale greggio. Greenpeace è preoccupata per il potenziale danno ambientale. Non è ancora noto quanto petrolio sia già stato versato e quanto ancora ne fuoriuscirà, pertanto non resta che attendere ulteriori valutazioni da parte dei funzionari.


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