Scandalo Modigliani, i quadri esposti al Ducale erano tutti falsi

I quadri esposti a Palazzo Ducale di Genova a marzo per una mostra di Amedeo Modigliani erano tutti falsi, tranne uno. E' questo il risultato della perizia ordinata dalla Procura di Genova - e depositata nelle ultime ore in tribunale dal perito Isabella Quattrocchi - nell'ambito dell'indagine condotta dal procuratore aggiunto del capoluogo ligure Paolo D'Ovidio con il pm Michele Stagno, insieme ai carabinieri, che aveva portato nel luglio scorso al sequestro di 21 opere esposte e a tre indagati. Palazzo Ducale rende noto di essere "parte fortemente lesa" nella vicenda. Palazzo Ducale rimarca di non avere organizzato direttamente la mostra avendone commissionato la realizzazione e la selezione delle opere, a un partner di prestigio nazionale e internazionale come MondoMostre Skira con cui, da anni, ha avviato una consolidata e importante collaborazione a partire dalle mostre "Frida Kahlo" e "Da Van Gogh a Picasso". In totale si tratta di 21 opere.

"Su altre 3 ho dubbi, dovrei esaminarle da vicino, anche se credo siano false anche quelle". Burla o non burla, il ritrovamento delle tre teste ebbe un'eco mondiale e finì per diventare mostra itinerante, nel 2014, sui veri falsi di Modì. Sono stati ipotizzati reati compiuti in danno della Fondazione. L'attribuzione delle opere a Modigliani non l'ho fatta io, mi sono solo limitato a raccogliere informazioni già esistenti. Tra i dipinti sequestrati anche quelli attribuiti a Moise Kisling, dopo che l'esperto Marc Ottavi, catalogatore ufficiale dell'opera del pittore polacco, ne aveva dichiarato la falsità. "Io resto comunque dell'idea che quei quadri siano buoni".


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