Scandalo gasolio non (correttamente) raffinato distribuito in Puglia, lo scandalo cresce

L'accusa è chiara: gli automobilisti sono infuriati per via dei danni che i propri veicoli avrebbero subito in seguito al rifornimento di carburante non opportunamente miscelato. Danni che fermano le macchine e che sono causati da gasolio finito nei serbatoi delle macchine, gasolio raffinato male ipotizza nella sua denuncia lo Sportello dei diritti. "La causa dei danni a centinaia di veicoli, a seguito di sommarie notizie pervenuteci, risalirebbe al fatto che nei giorni attorno a Natale si sarebbe verificato presso una raffineria di Taranto un problema di mixaggio per cui è stato fornito un prodotto altamente inidoneo alla carburazione". "Sono tuttora in corso - spiega l'azienda - approfondimenti sulla catena di distribuzione a valle per accertare le cause dei disservizi subiti".

Carburanti 3.0, società controllata da Coop Alleanza 3.0, desidera esprimere la propria posizione in merito al tema della qualità del gasolio che in questi ultimi giorni è particolarmente dibattuta in Puglia.

Si può dunque affermare che, in tutte le fasi, dal ricevimento alla distribuzione, il prodotto è monitorato dal nostro personale qualificato sull'impianto, in modo da allarmare il controllo qualità nel caso in cui si dovesse evidenziare l'insorgenza di una qualsivoglia problematica. "Alcuni distributori hanno quindi invitato i clienti a rivolgersi direttamente alla società di distribuzione carburanti per riferire delle problematiche e segnalare eventuali danni alla vettura". Una caterva di segnalazioni arrivate in merito alla questione allertando immediatamente lo "Sportello dei Diritti".

Dopo il comunicato sono giunte altre segnalazioni. Raffinato a Taranto, specificano i responsabili dell'associazione che ha sede nazionale a Lecce. Si tratta di un caso estremamente raro, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che merita le opportune verifiche da parte delle autorità competenti.

Per questo motivo D'Agata ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per denunciare l'accaduto, mentre si è avviatauna "class action" per tutelare i cittadini al fine di ottenere il più ampio ristoro dei danni patiti.


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