Saldi, la guida agli acquisti con lo sconto

Tra oggi e sabato scattano in tutta Italia i saldi invernali, appuntamento particolarmente atteso dai consumatori, ma anche dalle imprese, che sperano di rifarsi dopo l'ennesimo anno difficile. Come per l'inverno 2017, anche quest'anno le regioni hanno optato per l'inizio coincidente con il 5 gennaio che cadrà di venerdì, giorno immediatamente precedente all'Epifania e utile per far partire un intero weekend dedicato allo shopping conveniente (fanno eccezioni alcune regioni).

Il 2018 parte con gli sconti di fine stagione. Secondo l'associazione dei consumatori, infatti, solo il 40% degli italiani conta di approfittarne per fare qualche acquisto e inoltre il budget si ridurrà ad una media di 168 euro a famiglia. Tra chi ha già deciso di acquistare l'86% si dice pronto a spendere come o più dello scorso anno.

"Il flop dei saldi e' da attribuire a diversi fattori - spiega il presidente Carlo Rienzi - far partire gli sconti a ridosso delle festivita' natalizie e di Capodanno e' una scelta suicida, perche' i portafogli degli italiani risultano gia' svuotati dalle spese per regali, pranzi e cenoni; quest'anno poi ad influire e' anche l'effetto 'Black Friday' che, grazie ai suoi 4 giorni di sconti speciali nei negozi, ha portato molti consumatori ad anticipare acquisti che avrebbero magari fatto durante i saldi". Secondo le stime di Confcommercio i saldi mioveranno in totale 5,2 miliardi di euro in tutta Italia, con un budget a persona di 143 euro e una spesa per ogni famiglia di 331 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori. E in più con tutti i vantaggi del negozio tradizionale: conoscere i prodotti ed essere conosciuti dal commerciante, con cui si costruisce un rapporto di fiducia, e poter valutare toccando con mano i prodotti da acquistare. La merce di magazzino non puó essere mescolata con i prodotti in saldo ma dovrà essere venduta separatamente. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualita'. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile.

Diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.


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