Sacchetti bio anche per l'ortofrutta, la novità dell'anno nuovo

Al loro posto verranno utilizzate e messe a disposizione dei clienti shopper biodegradabili e compostabili che saranno però a pagamento.

'L'innovazione ha un costo', sostiene il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani, 'ed è giusto che i nuovi sacchetti biodegradabili siano fatti pagare entro i limiti di 2/3 centesimi l'uno'. Il costo potrà variare a seconda dei diversi punti vendita e sono previste pesanti multe per i commercianti che non rispetteranno il divieto. "In questi anni gli italiani hanno apprezzato molto il bando dei sacchetti non biodegradabili, siamo sicuri che accoglieranno bene anche questa importante novità". Questo potrà contribuire, secondo la nota associazione ambientalista, a contrastare la filosofia dell'usa e getta che ha effetti disastrosi per l'ambiente. "Auspichiamo che l'Italia continui a seguire, con impegni e azioni concrete, la strada tracciata in questi anni". In Europa, secondo gli ultimi dati diffusi dall'EPA, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente, si stima un consumo annuo di 100 miliardi di sacchetti, una parte dei quali finisce in mare e sulle coste. Ad oggi, anche se la misura non è del tutto rispettata, c'è stata una riduzione nell'uso di sacchetti del 55%. Altri Paesi hanno invece introdotto delle tasse fisse (Croazia, Malta, Israele e alcune zone della Spagna, della Grecia e della Turchia). Il Fatto Alimentare scrive che "l'idea è stata bocciata dalle catene dei supermercati per motivi igienici (poco plausibili), logistici (impossibilità di controllare i prodotti acquistati se i sacchetti non sono trasparenti), e di sicurezza (contenitori di materiale inadatto al contatto con gli alimenti)", ma spiega che "la circolare del Ministero dello sviluppo economico del 7 dicembre 2017 ammette la possibilità di usare borse riutilizzabili, anche se rimanda per il benestare definito a un parere del Ministero della salute che dovrebbe valutare gli aspetti igienici e quelli sanitari".


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