Roma-Atalanta, Strootman: "Una vergogna giocare in questo modo"

Una frecciata velata verso mister Di Francesco che fino ad oggi ha fatto le proprie scelte in cui Strootman è comparso poco o nulla.

Sì, ma pensate che non dialoghiamo?

Nel primo tempo è stata una vergogna giocare così in casa è una cosa mentale, manca forse la fiducia per prendere la responsabilità, non è una cosa fisica o tattica. "Lavoriamo tutto il giorno a Trigoria, parliamo, facciamo tanto per migliorare, ma è una cosa di fiducia e si può riprendere solo con una vittoria in una grande partita".

La sconfitta rimediata dalla Roma contro l'Atalanta, all'Olimpico, ha fatto piombare i giallorossi nella crisi e non mancano elementi che, più di altri, stanno deludendo nel corso delle ultime partite. Interessante notare anche la correttezza dell'Atalanta, che ha commesso appena sei falli in tutta la partita, a fronte dei 12 della Roma: i cartellini però hanno punito i nerazzurri, che hanno dovuto fare i conti con l'espulsione per doppia ammonizione di Marten De Roon oltre all'ammonizione di Mattia Caldara, mentre per la Roma c'è da annotare solamente l'ammonizione ai danni di Federico Fazio nel finale.

Momento delicatissimo per la Roma, reduce dal clamoroso ko interno contro l'Atalanta di Gasperini: i ragazzi di Di Francesco hanno vinto appena una delle ultime cinque gare di campionato e hanno racimolato appena 5 punti negli ultimi 450′ di gioco.

Serve fare punti anche non giocando bene... Dobbiamo far vedere che siamo ancora forti come gruppo. Secondo me non è fisico o tattico, dobbiamo uscire da questo momento perché siamo in difficoltà. Il gol di Cornelius? Sicuro dopo la sosta c'è da riprende la fiducia perché si deve uscire da questo momento e lo faremo. Dobbiamo avere la capacità di entrare in area, non tirare dalla distanza.

E' difficile spiegarlo. La prestazione del primo tempo è una cosa che non può succedere in casa nostra. Mi meraviglia la lettura sbagliata in certe situazioni, ti fa capire quando non c'è lucidità ma solo confusione. "Ci dobbiamo ritrovare, soprattutto nelle energie mentali più che in quelle fisiche".


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